Telefonate mute per verificare la presenza in casa della famiglia. Si tratterebbe di un "antico" metodo che starebbe tornando di moda a Castellammare di Stabia dove, per questo, è scattato l'allarme. Un sistema escogitato dai ladri che si starebbe estendendo a macchia di leopardo. La preoccupazione dei cittadini è enrome, soprattutto perchè in un caso, ad una "telefonata muta" è seguto, dopo poco, un furto nella abitazione. Un episodio accaduto in via Enrico De Nicola, dove un’abitazione è stata messa completamente a soqquadro. I ladri hanno portato via oggetti di valore e soldi in contanti. Una zona, quella tra via Benedetto Croce, via Einaudi, via D'Annunzio e, appunto, via Enrico De Nicola presa particolarmente di mira dai topi d'appartamento nell'ultimo periodo, con svariti colpi messi a segno.
Le indagini sono affidate ai carabinieri del nucleo operativo stabiese, agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia e del luogotenente Andrea Riccio. E’ allarme dunqu
e, oltre che per i furti in sé, anche per le modalità dei colpi messi a segno. Il trucco funziona più o meno così: il telefono squilla, la persona risponde e seguono un paio di secondi di silenzio, poi la fine della conversazione. Il tutto, in particolari ore del giorno e della sera. Telefonate che i cittadini sembrano prendere come un segnale d’interessamento dei ladri. “Sono i ladri che ci controllano – afferma un residente di via De Nicola – Chi si divertirebbe ogni giorno a chiamare, restare in silenzio e poi appendere?”. Non c’è la certezza matematica di questo, ma la probabilità è molto alta. Le telefonate senza voce hanno dunque colpito nel segno, sollevando il timore e la preoccupazione dei residenti presi di mira. I consigli in questi casi sono di informare le forze dell’ordine, se l’episodio perdura con una forte insistenza. Ma, soprattutto, chiedere all’operatore telefonico di fornire il numero delle chiamate anonime ricevute.