Si è chiusa nei quartieri della città la campagna elettorale del candidato sindaco Antonio Pannullo, appendice al percorso già intrapreso in occasione del primo turno delle amministrative. Sarà il ballottaggio di domenica a sancire chi sarà il prossimo sindaco di Castellammare di Stabia e Pannullo dovrà difendere l'ampio margine di vantaggio che lo separa dal suo avversario Gaetano Cimmino, un gap che, se confermato, consegnerà la fascia di primo cittadino al leader della coalizione di centrosinistra. «Sono davvero entusiasta del consenso che sto riscontrando da parte dei cittadini stabiesi - ha spiegato Pannullo -, un consenso confermato tra l'altro dall'eccezionale riscontro delle urne in occasione del voto del 5 giugno scorso. In queste due settimane ho proseguito il mio tour fra i quartieri di Castellammare, perché voglio convincere gli elettori uno per uno, volto per volto, voto per voto. Abbiamo ricostruito quel rapporto tra cittadini e classe politica che sembrava smarrito dopo le recenti difficoltose esperienze amministrative. Stasera abbiamo deciso di stravolgere i classici canoni della politica e abbiamo attraversato la città tra i quartieri, le piazze, i borghi e le ricchezze ambientali che siamo intenzionati a riportare ai fasti del passato. Sono stato insignito di questo prestigioso incarico dalle istituzioni regionali e nazionali e intendo assumermi tutte le responsabilità che dovrò sostenere non appena avrò varcato la soglia di Palazzo Farnese».
Sul fronte opposto, Cimmino ha provato a cavalcare l'onda degli incresciosi eventi che hanno caratterizzato il primo turno, accusando alcuni consiglieri del Pd di aver partecipato attivamente alla compravendita dei voti. «Il mio
avversario non ha argomenti per contrastarmi e continua a sparlare senza costrutto - ha replicato Pannullo -. È opportuno dunque che sappia che in merito alla mia onestà intellettuale e integrità morale non accetto discussioni. Mi batterò sempre in prima linea per contrastare ogni tipo di infiltrazione camorristica nelle attività del Comune e per restituire un'impronta di legalità alla città. Tutti i miei bandi e appalti passeranno al vaglio dell'Anac presieduta da Raffaele Cantone, perché vogliamo recuperare l'etica politica e moralizzare la vita pubblica, tasselli essenziali di una società civile che si rispetti. Cimmino, tra l'altro, aveva assicurato di non aver bisogno di figure istituzionali che sostenessero la sua candidatura e adesso si presenta in compagnia della Carfagna, ennesima prova dei paradossi di cui si è avvalso per cercare di colmare il divario che lo separa da noi. Il mio avversario non è riuscito, tuttavia, a fare breccia tra i cittadini e da lunedì sarà all'opposizione». Pannullo, infine, ha fornito importanti rassicurazioni alla città, garantendo personalmente sulla stabilità della futura amministrazione. «Governabilità e sviluppo saranno le mie priorità - ha affermato -. La filiera orizzontale e verticale ci consentirà di sintetizzare interessi e opportunità in sinergia con i paesi del circondario. Diventeremo un hub archeologica ed enogastronomica e torneremo ad essere dignitosamente la porta d'ingresso verso la penisola sorrentina. Non vedo l'ora di iniziare questa avventura, avrò l'onere e l'onore di far risorgere Castellammare e mi metterò all'opera sin dal primo giorno per cambiare volto alla città».