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Castellammare - Nuove Terme, prosegue il piano di dismissione della Sint. In vendita cabina elettrica e area camper

L'alienazione dei beni non strategici passa al secondo step dopo la vendita delle tre aree parcheggio ad aprile. La Sint punta a ricavare almeno 600mila euro dalla cessione dei due cespiti.

di Mauro De Riso


Dopo la vendita dei primi tre cespiti, aggiudicati ai rispettivi gestori, prende ufficialmente il via il secondo step del piano di dismissione dei beni non strategici della Sint, partecipata comunale che detiene il patrimonio immobiliare delle Nuove Terme. All'asta stavolta vanno l'area su cui insiste la cabina elettrica dell'Enel e l'area camper. La prima ha un'estensione complessiva di circa 1650 mq ed è stata data in affitto all'Enel con convenzione del 1962 e successivo accordo sottoscritto in data 31 novembre 2012, la cui scadenza è 31 dicembre 2061. Nell'ambito di tale accordo, l'Enel ha versato alla Sint un corrispettivo una tantum relativo a tutti i canoni di fitto fino al termine dell'accordo, circostanza di cui si è tenuto conto nella definizione del prezzo a base d'asta, pari a 290.580,00 euro. L'area camper, invece, ha un'estensione di circa 3850 mq ed è attualmente in fitto ad AM Tecnology, la ditta che detiene la gestione del servizio rifiuti, fino al 7 febbraio 2018 per il travaso da satellitari a central

ine. Il prezzo a base d'asta è di 308.000,00 euro e non sono ammesse offerte al ribasso. A far fede è la perizia tecnica a firma del dirigente comunale arch. Francesco Saverio Cannavale e l'aumento offerto non potrà essere inferiore a 5.000,00 euro o suoi multipli sul prezzo a base d'asta. Le offerte, unitamente alla documentazione richiesta per la partecipazione, dovranno essere presentate, pena esclusione, entro e non oltre le ore 12.00 del 16 giugno 2017 alla Sint spa presso il Comune di Castellammare di Stabia. La partecipata comunale, dunque, conta di incassare almeno altri 600mila euro dalla cessione di questi due cespiti, dopo aver ricavato oltre 721mila euro dalla vendita delle tre aree parcheggio. La mole debitoria da ripianare, tuttavia, sfiora i 5 milioni di euro e i tempi per rientrare nei parametri della riforma Madia cominciano a stringere. Per evitare la messa in liquidazione occorrerà un mezzo miracolo, ma intanto l'alienazione procede spedita e il 16 giugno emergerà un altro importante responso.


mercoledì 17 maggio 2017 - 20:03 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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