Politica & Lavoro

Castellammare - Nuova Giunta per conquistare i dissidenti PD

Nello di Nardo staccherebbe la spina ma il nipote tentenna.Cuomo dopo l'IdV pronto ad incontrare i dissidenti dem.

di Simone Rocco


   Nicola Cuomo

Oggi pomeriggio si torna in aula per tentare di approvare i debiti fuori bilancio. Lunedì mancarono Mercatelli e Melisse e, con una maggioranza risicata, Cuomo andò sotto e la seduta deserta. Con soli 12 consiglieri, l’assenza di uno solo può far saltare tutto. Ecco perché ogni appuntamento consiliare, fino all’ultimo, non è mai certo che si svolga. Ma non solo. Sulla testa del primo cittadino stabiese pende la sfiducia siglata dai 12 consiglieri di minoranza ai quali basterà che se ne aggiunga un altro per mettere fine al governo cittadino. Ecco perché Cuomo sta cercando in tutti i modi di conquistare il consenso di qualche altro consigliere, dopo aver incassato in extremis quelli di Pane e Mercatelli. Azzerate le deleghe, con gli assessori comunque ancora al loro posto, il sindaco ha aperto il dialogo con le forze politiche più critiche, iniziando da Italia dei Valori.  Se Amedeo di Nardo ed il segretario cittadino Bartolo Varone sono propensi a continuare a stare in maggioranza, di parere diverso è il coordinatore regionale Nello di Nardo che sarebbe pronto ad accogliere l’appello dell’ex sindaco Flavio di Martino e staccare la spina a questa amministrazione comunale.  Intuito il pericolo, Cuomo ha capito che è necessario aprire il dialogo con i dissidenti del PD con i quali il sindaco è convinto di poter &

ldquo;riaprire un dialogo, anche se – ha detto – è necessario che anche da parte loro ci sia la necessaria disponibilità al confronto”. Vedremo, quindi, se da parte di Ostrifate, Rosanna Esposito, Francesco Iovino e Francesco Russo ci sarà questa disponibilità e su quali basi.
Lo scontro con il sindaco, soprattutto da parte di Iovino, si consumò anche e soprattutto su basi personali. Ecco quindi che appare complicato un dietrofront dell’ex capogruppo del PD. Ma in politica nulla è scontato.
Difficile, poi, che Cuomo rinunci ad alcuni suoi fedelissimi in giunta: Auricchio e D’Auria su tutti. La Cianciulli, oltre che essere stata più volte pubblicamente apprezzata dal sindaco, gode della ‘protezione’ del presidente di Agorà, Lino dello Ioio. I sacrificabili, dunque, sono Orlando e Sanges, anche se quest’ultimo – con un’abile mossa – ha rafforzato la sua posizione stringendo un’alleanza con Umberto Pane che nei mesi scorsi è entrato a far parte di Stabia in Progress. Ci sono, infine, le deleghe al turismo e all’igiene urbana,  detenute dal sindaco da quando Nicola Corrado si dimise. Sono nodi che però Cuomo deve sciogliere, ed in fretta, prima che si arrivi in aula per discutere della sfiducia.

Castellammare - Consiglio Comunale, solo 11 consiglieri in aula


mercoledì 23 settembre 2015 - 12:36 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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