La questione legata alla nuova sede dei netturbini, ubicata a Sant'Antonio Abate all'interno di strutture che i sindacati non hanno esitato a definire "baracche", ha messo in allarme i consiglieri comunali dei gruppi di opposizione Prima Stabia, PerCastellammare e Movimento 5 Stelle, che hanno espresso la loro preoccupazione, in assenza di una pronta risposta da parte dell'amministrazione comunale, in merito ai disagi che si riverserebbero sulla città.
«Chiediamo al sindaco di riferire sui vincoli previsti nel bando di gara e nel contratto di servizio sottoscritto in ordine:
- all'ubicazione della sede;
- al numero dei mezzi da utilizzare per lo svolgimento del servizio;
- al rispetto della normativa vigente relat
iva alla condizione di sicurezza di lavoro e ai diritti contrattualmente definiti per i dipendenti;
-alla possibilità di subappaltare.
Ribadiamo, a maggior ragione dopo i problemi sorti fin dalle prime ore dell'avvio del nuovo contratto di servizio, la necessità di nominare il DEC, figura prevista dal nuvo codice degli appalti, a cui è demandato il compito di coordinamento e controllo tecnico, contabile e amministrativo.
Chiediamo, inoltre, di essere informati circa la sussistenza di tutti i requisiti previsti per le imprese in ordine ai contratti stipulati a seguito di una gara con la pubblica amministrazione e su eventuali richieste di aumento degli importi posti a gara e definiti nel contratto di servizio».