“Un asservimento politico alla Regione Campania”. È questo il duro giudizio espresso da Aniello Di Nardo, coordinatore cittadino di Forza Italia a Castellammare di Stabia, nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Vicinanza sul nuovo progetto di mobilità urbana legato alla storica tratta Torre Annunziata-Castellammare-Gragnano.
Secondo Di Nardo, la conferenza dei servizi convocata per il prossimo 21 maggio 2026 rappresenterebbe “l’ennesimo capolavoro politico” di una maggioranza accusata di aver smantellato progressivamente il progetto originario di tram leggero, sostituendolo con un sistema BRT, ovvero autobus su corsia dedicata.
“Da tram veloce a semplice filobus”
Nel comunicato diffuso da Forza Italia, l’esponente azzurro critica apertamente quella che definisce “una ritirata strategica travestita da innovazione”.
“Dopo anni di promesse sulla svolta infrastrutturale e sulla nascita di un sistema moderno e integrato – sostiene Di Nardo – oggi ci ritroviamo davanti a un progetto ridimensionato, trasformato in un ordinario collegamento su gomma”.
Per il coordinatore cittadino di FI, il passaggio dal tram leggero al BRT certifica il fallimento politico dell’amministrazione stabiese, accusata di non aver difeso gli interessi del territorio davanti alle decisioni regionali.
“Castellammare trattata come periferia regionale”
Uno dei passaggi più duri del comunicato riguarda il rapporto tra Palazzo Farnese e la governance regionale.
Di Nardo parla apertamente di una Castellammare “relegata al ruolo di periferia regionale”, accusando il sindaco Vicinanza di piegarsi alle scelte imposte da EAV, Regione Campania e dai “centri di potere politici” lontani dalle esigenze reali della città.
Secondo Forza Italia, il progetto originario dei Contratti Istituzionali di Sviluppo (CIS) sarebbe stato completamente snaturato, sacrificando una infrastruttura stabile ed ecologica in favore di una soluzi
one meno ambiziosa.
Il nodo dei costi e il “falso risparmio”
Nel mirino dell’opposizione finisce anche l’esultanza dell’amministrazione per il presunto risparmio economico derivante dalla nuova progettazione.
“Trenta milioni in meno non sono pochi spiccioli – sottolinea Di Nardo – ma il risparmio è dovuto semplicemente al passaggio da una infrastruttura ferroviaria a un sistema su gomma”.
Una scelta che Forza Italia paragona provocatoriamente “all’acquisto di una bicicletta dopo aver promesso un’autostrada”.
Secondo il coordinatore azzurro, il rischio sarebbe quello di abbassare progressivamente gli obiettivi strategici della città, trasformando ogni ridimensionamento in una presunta vittoria politica.
“Abbandonato il progetto turistico del porto”
Tra le accuse più pesanti mosse all’amministrazione Vicinanza c’è anche quella di aver definitivamente accantonato il progetto turistico-imprenditoriale legato al prolungamento della linea ferroviaria fino alla Capitaneria di Porto e al porto turistico dell’Acqua della Madonna.
Un’infrastruttura che, secondo Forza Italia, avrebbe potuto rappresentare un elemento decisivo per il rilancio economico e turistico della città.
“Altro che mobilità del futuro – conclude Di Nardo – qui siamo alla glorificazione del ripiego”.
Lo scontro politico sulla mobilità entra nel vivo
Il tema della mobilità urbana si conferma dunque uno dei principali terreni di scontro politico a Castellammare di Stabia. Da una parte l’amministrazione comunale che difende il nuovo progetto come scelta sostenibile e concretamente realizzabile, dall’altra l’opposizione che parla invece di ridimensionamento e fallimento strategico.
La conferenza dei servizi del 21 maggio potrebbe ora rappresentare un passaggio decisivo per comprendere quale sarà il futuro della storica tratta ferroviaria stabiese.