E’ stato inaugurato questa mattina il Circolo della Legalità nei locali sequestrati alla camorra di corso Garibaldi. Una giornata storica per la città di Castellammare che accoglie il primo esempio in Italia di un polo antiusura e antiracket. L’obiettivo del Circolo, infatti, sarà quello di contrastare il potere criminale presente in città e nella penisola sorrentina aiutando i commercianti, vittime della camorra. Si spera di poter innalzare notevolmente il numero delle denunce per assicurare alla giustizia tutti gli estorsori. Dopo mesi di lavori, durante i quali l’inaugurazione è stata più volte rimandata, finalmente il Circolo è stato consegnato alla città. I locali che un tempo garantivano il riciclo del denaro della camorra, a due passi dalla Cassa Armonica, in pieno centro a Castellammare, ospiteranno le associazioni e diversi incontri anti criminalità. A gestire le attività sarà l’associazione SoS Impresa che, anche con l’aiuto del Presidio stabiese di Libera, e di Legalmente Italia, ha reso possibile la creazi
one del polo intercomunale. Decisivo, alcuni anni fa, anche la volontà del Commissario Prefettizio Claudio Vaccaro e della nuova amministrazione comunale targata Pannullo. Per garantire l’anonimato ai commercianti che sono in difficoltà, chi vorrà denunciare le pressioni della criminalità sarà ascoltato in luoghi appartati, lontano da sguardi indiscreti. Questa mattina, comunque, alla cerimonia di inaugurazione erano presenti illustri ospiti. Oltre al sindaco di Castellammare, Antonio Pannullo, hanno garantito la propria presenza il commissario antiracket della Regione Campania, Franco Malvano; il Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Domenico Cuttaia; tante associazioni, tra cui spiccano Libera e SOS Impresa e Legalmente Italia e gli esponenti di tutte le forze dell'ordine. A tagliare il nastro è stato Raffaele Cavaliere, figlio di Michele, imprenditore caseario di Gragnano ucciso dalla criminalità organizzata nel 1996. Il Circolo sarà dedicato proprio all'eroe che decise di ribellarsi alla camorra.