Gli ex lavoratori della municipalizzata Terme di Stabia spa, fallita nel marzo scorso, starebbero elaborando una o più liste da presentare alle prossime elezioni amministrative. È questa l’indiscrezione emersa nelle ultime ore e si tratta di un fatto che permetterebbe ai termali di mettersi in gioco e incidere, dal punto di vista politico, sul rilancio del settore termale mai così in crisi a Castellammare. Si tratterebbe di circa duecento famiglie a sostegno delle liste, composte da persone scelte in maniera democratica dagli ex termali. Cento di essi prestavano servizio come &
ldquo;stagionali” nei periodi di maggiore attività delle Nuove Terme, altri cento con contratti a tempo indeterminato sono stati licenziati dopo il fallimento della municipalizzata. Il consigliere o i consiglieri eletti poi, si confronteranno con una sorta di consiglio direttivo degli ex lavoratori. Nel frattempo a fine novembre i sindacati incontreranno nuovamente il commissario prefettizio Claudio Vaccaro. L’obiettivo è quello di creare le basi per rilanciare il settore termale stabiese dopo la fine di Terme a partire dalla riapertura del complesso antico di piazza Amendola.