Potrebbe essere oggi, al massimo domani, il giorno della verità per la villa comunale di Castellammare di Stabia. I tecnici incaricati dal comune a seguire i lavori, e la dirigente comunale Leo Quintavalle, sono stati chiamati in causa direttamente dal sindaco Nicola Cuomo per decidere se permettere all’ATI vincitrice del bando dei lavori di restyling del lungomare stabiese di proseguire oppure andare a casa. “Le controdeduzioni presentate mi hanno deluso” ha detto Cuomo, in riferimento all’incontro dell’altro giorno in Comune dove i rappresentanti delle 3 ditte che formano l’associazione temporanea d’impresa hanno provato a giustificare il ritardo nei lavori e promettendo di recuperare il tempo perduto.
Si è giunti a questo punto, lo ricordiamo, dopo che il direttore dei lavori, constatando la lentezza con cui l’Ati sta portando avanti le attività, l’aveva diffidata a dare una svolta, pena la rescissione del contratto. 15 giorni di tempo per recuperare, 15 giorni trascorsi con gli stessi ritmi, lenti.
p>
La sensazione del primo cittadino è che l’ATI non convinca appieno. Della stessa opinione sarebbero anche il direttore dei lavori (DL) ed il responsabile unico del procedimento (RUP) che avrebbero già redatto il documento di rescissione del contratto con l’ATI. Un documento che ora sarebbe sulla scrivania del dirigente del settore lavori pubblici, la dott.ssa Lea Quintavalle la cui firma manderebbe a casa le 3 ditte appaltatrici.
Ma cosa accadrebbe poi ? Quello che è ormai certo è il non rispetto dei tempi di consegna dei lavori, fissati per il 30 novembre prossimo. Quindi la perdita dei fondi europei. Ma su quest’ultimo punto il Comune sembra aver trovato un paracadute, offerto dalla Regione Campania. “Hanno trovato una soluzione – ha detto Cuomo – Del resto è un problema che non riguarda solo Castellammare ma altri 18 comuni campani”. Si tratterebbe di finanziamenti regionali per la realizzazione di opere pubbliche. Ma è ancora tutto da confermare e definire.