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Castellammare - Lavori a rilento per la Funivia, la protesta di un operatore: «Incassiamo 5 euro in un giorno»

Il titolare del bar che si trova nel piazzale a monte della Funivia ha lanciato il suo grido d'allarme attraverso i social, replicando al governatore Vincenzo De Luca, che ha definito lamentosi i detrattori in merito alla vicenda dei lavori di ammodernamento della panarella.

di Giancarlo Esposito


Cinque euro di incasso non sono certamente il sogno di un operatore commerciale che apre il proprio bar al sabato mattina. Ma i ritardi per la riattivazione della Funivia del Faito, dopo il boom della scorsa estate, hanno letteralmente bloccato il commercio a monte e il titolare del bar che si trova nel piazzale della Funivia ha lanciato il suo grido d'allarme attraverso i social, replicando al governatore Vincenzo De Luca, che ha definito “lamentosi” i detrattori in merito alla vicenda dei lavori di ammodernamento della “panarella”.

«Carissimo presidente Vincenzo De Luca, oggi 10 giugno 2017, ore 13,40, incasso 5 euro. Ho il diritto di lamentarmi e di arrabbiarmi?» afferma l'imprenditore che gestisce lo storico bar, che aveva tratto giovamento dal boom derivante dalla riapertura della Funivia prima della scorsa estate, ma che adesso si ritrova a fare i conti con una crisi che minaccia di prolungarsi ancora.

La Funivia attualmente è ferma per lavori strutturali con annesse varianti,

autorizzate solo a maggio dal Genio Civile, che hanno generato il rinvio della riapertura. L'opera prevede l'abbattimento della barriere architettoniche, l'adeguamento alle normative antisismiche, l'ammodernamento delle due stazioni e la creazione di un ticket office a monte, dato che il Faito è sprovvisto di un punto di vendita dei biglietti.

Il presidente dell'Eav Umberto Di Gregorio aveva annunciato la ripresa delle corse entro l'estate, definendola un autentico miracolo, ma lo slittamento ad agosto della riapertura della Funivia implicherà l'ennesima chiusura dopo appena un mese, una sorta di contentino che fa discutere in merito alla gestione dei lavori strutturali la cui conclusione era inzialmente fissata per la fine di aprile.

Nel piazzale, intanto, a due passi dalla stazione a monte, travi e ponteggi sono lasciati senza protezione, insieme a sbarre di ferro, tubi e chiodi. Una desolazione che contrasta palesemente con l'entusiasmo dello scorso anno e che mortifica il lavoro degli operatori del luogo.


mercoledì 14 giugno 2017 - 12:17 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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