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Castellammare - La stoccata di Aitra: «Vozza non è novità politica, Cimmino opportunista»

L'esponente della direzione regionale del Pd ha spiegato la natura dell'area riformista: «Ogni area è una comunità in cui si discute di strategie per il bene del partito e della città». Il consigliere regionale Daniele: «La lealtà ci impone scelte ponderate. Sulla sanità ci giochiamo la credibilità».

di Mauro De Riso


   Costantino Aitra

L'area riformista del Pd si è radunata ieri sera nella cornice dell'Oasi in via Passeggiata Archeologica. A fare gli onori di casa è stato Costantino Aitra, componente della direzione regionale del Partito Democratico, il quale ha illustrato la finalità delle aree di cui si compone il Pd ed ha dispensato parole al miele nei confronti di Pannullo, candidato ideale, a suo dire, per voltare pagina rispetto alle ultime due complesse esperienze amministrative. «Il Pd contiene alcune aree ben definite che non hanno nulla a che vedere con i comitati elettorali - ha spiegato Aitra -. Si tratta di comunità in cui si discute per provare a definire le strategie del partito. I nostri candidati sono dunque il frutto di un ragionamento politico da parte di una comunità che si adopera esclusivamente per il bene del Partito Democratico e dei cittadini. Coma area riformista, abbiamo accolto con favore la nomina di Antonio Pannullo, in quanto rappresenta il profilo ideale per governare la città, una persona pulita e perbene da cui ripartire per recuperare la nostra identità. Il Pd a Castellammare ha vissuto fasi delicate prima con l'elezione di Bobbio e poi con la fine anticipata dell'amministrazione Cuomo, due momenti in cui non siamo stati del tutto coerenti con i nostri valori. Abbiamo sbagliato ma ripartiamo facendo tesoro dei nostri errori. Adesso siamo più uniti che mai e vogliamo mettere la nostra professionalità e competenza al servizio della città». Aitra ha poi evidenziato la differenza tra Pannullo e i suoi sfidanti, lanciando un messaggio chiaro agli elettori. «Il dissesto non è stato dichiarato per caso - ha sottolineato -, ma è dipeso dai fallimenti delle precedenti gestioni, inclusa l'amministrazione di centrosinistra guidata da Vozza, il quale oggi si ritiene un elemento innovativo nello scenario politico locale pur avendo contribuito ad accrescere il debito complessivo del Comune fino a 35 milioni di euro. Cimmino, dal canto suo, è stato il segretario del Pd e il vice di Vozza ed è passato col centrodestra più per ragioni opportunistiche che per una reale conversione politica. È un uomo di sinistra trapiantato sul fronte opposto. Pannullo, invece, ha fatto la gavetta ricoprendo gli incarichi di tesoriere, consigliere comunale e capogruppo prima di questa nomina che rappresenta anche un meritato riconoscimento all'impegno profuso nel corso della sua carriera politica. Vorrei far presente agli elettori che nessuno si candida per interessi personali, dato che questa città è piena di debiti e i progetti possono essere finanziati soltanto intercettando fondi europei e regionali. La nostra squadra si pone l'intento esclusivo di far rinascere Castellammare».

Tra gli ospiti dell'evento anche il consigliere regionale Gianluca Daniele, che con Gennaro Migliore e Mario Casillo ha composto il triumvirato a cui è stato affidato il compito di scegliere il candidato sindaco del Partito D

emocratico. «Se avessimo scelto il candidato qualche settimana prima, avremmo sortito effetti positivi sia dal punto di vista dell'immagine che dei tempi tecnici necessari per imbastire la campagna elettorale - ha dichiarato Daniele -. In realtà, siamo sempre stati leali con il partito e, pur confrontandoci e scontrandoci, alla fine riusciamo sempre a fare gruppo e a ritrovarci più uniti e forti di prima. Nell'immaginario collettivo, tuttavia, spesso siamo lo specchio di un partito oppresso dalle divisioni interne. È innegabile che qualche crepa ci sia anche tra di noi, come in altre realtà politiche, eppure i nostri rappresentanti nelle varie realtà di provincia ci danno sempre una mano, sopperendo al sostegno talvolta carente da parte dei vertici nazionali. La discussione, d'altra parte, non riguarda le varie aree del partito, ma le singole persone. In questo senso, la nomina di un candidato come Pannullo, la cui onestà è indiscutibile, è un grande privilegio per Castellammare». Daniele si è poi soffermato sulle lacune dell'ospedale San Leonardo. «Sulla sanità ci giochiamo la nostra credibilità - ha sottolineato -. Ho fatto visita al nosocomio stabiese poco più di un mese fa e ho intuito che il problema del San Leonardo non riguarda le professionalità coinvolte ma la carenza di personale. Bisogna pertanto innescare un meccanismo di sviluppo e crescita, creando occasioni di lavoro. A Napoli forse il Pd perderà le elezioni, ragion per cui un sindaco democratico a Castellammare, come in altre realtà locali, diventa indispensabile per arginare eventuali scenari penalizzanti per il territorio. Siamo l'unico partito in Italia che si organizza mediante congressi democratici, ma la linea unitaria deve partire esclusivamente dalla solidità della classe dirigente».

Antonio Pannullo, infine, è intervenuto per anunnciare importanti elementi di novità sul tema dell'urbanistica, auspicando di emulare l'esperienza amministrativa di Enzo Cuomo, senatore della Repubblica ed ex sindaco di Portici, presente in sala accanto al candidato sindaco del Pd. «Dobbiamo dare atto al Partito Democratico di aver compiuto una grande prova di maturità - ha affermato Pannullo -, rimettendosi in gioco con rinnovato entusiasmo per il bene della città. Mi piacerebbe lasciare un segno indelebile come ha fatto Enzo Cuomo nel Comune di Portici, trasformato in un autentico gioiello durante la sua esperienza amministrativa. Castellammare purtroppo è arrivata al collasso e ha smarrito la sua identità. Abbiamo messo in campo tutta la filiera e lo sblocco dei fondi per la villa conferma l'importanza di questa sinergia verticale con le istituzioni. Posso garantire che al momento del mio insediamento mi occuperò di mettere al vaglio tutte le leggi in materia urbanistica per valorizzare la periferia Nord della città e per restituire credibilità al centro antico».


giovedì 2 giugno 2016 - 01:31 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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