Politica & Lavoro

Castellammare - La provocazione di Vozza: «Se Pannullo e Cimmino sono liberi, facciano la giunta prima del voto»

Il leader della coalizione #perCastellammare esclude alleanze: «Farò il consigliere di opposizione, la città resta prigioniera delle coalizioni dello scioglimento».

di Giancarlo Esposito


Salvatore Vozza rompe finalmente il silenzio e si lascia andare ad una lunga disamina circa il risultato delle amministrative, da cui la sua coalizione è uscita con un'amara sconfitta ma anche con la consapevolezza di aver fatto breccia nell'elettorato con appena tre civiche a supporto. «Andrò a fare il consigliere di opposizione - ha dichiarato Vozza -. Con questo voto purtroppo la città resta prigioniera dei soliti noti. Ho sempre accettato l'esito delle urne e mi sono anche congratulato con Pannullo. Mi sembra che il nostro progetto abbia ottenuto un buon riscontro, ma ci aspettavamo qualcosa di più. Portare a casa 5mila preferenze non era facile contro queste autentiche armate, ma non è stato sufficiente per realizzare il cambiamento che auspicavamo. In ogni modo, non mi arrendo facilmente, ma sono stanco di una città che vota il peggio e non sa cambiare. Avverto un clima strano, questo voto esprime la crisi di Castellammare. Stiamo arretrando in tutte le istanze democratiche, mancano i partiti e l'unica novità è rappresentata dall'associazionismo che coinvolge tanti giovani, unica speranza di salvezza per la città. In molte metropoli si avverte un desiderio di cambiamento, ma purtroppo Castellammare si è ripiegata su un terreno sbagliato».

Niente alleanze dunque per il leader della coalizione #perCastellammare, che ha lanciato anche una provocazione agli avversari. «Se il Pd non è ostaggio di nessuno, faccia la giunta prima del voto - ha affermato Vozza -. Il Partit

o Democratico si è salvato soltanto grazie alla presenza nella coalizione di liste appartenenti al centrodestra, che hanno conseguito circa il 25% delle preferenze. Lo stesso appello lo rivolgo anche a Cimmino, del quale non ho apprezzato la campagna elettorale: determinare la giunta prima del ballottaggio sarebbe un atto di trasparenza e coraggio. Da parte mia, non ho alcuna intenzione di svendere il mio progetto politico e non stringerò alleanze con nessuno. A Pannullo avevo chiesto di rappresentare l'emblema della rottura rispetto al passato, rinnovando la lista ed escludendo la vecchia guardia, ma lui non mi ha ascoltato e ho deciso pertanto di effettuare un altro tipo di esperienza politica. Lo stabiese però ha deciso purtroppo di affiancarsi alle coalizioni dello scioglimento, reduci da due esperienze amministrative fallimentari, ed ora è giusto che si assuma la responsabilità di questo voto, perché il 68% degli elettori ha votato per le due coalizioni principali e non ci sono ipocrisie che tengano».

L'ultimo pensiero di Vozza è stato rivolto agli incresciosi episodi che si sono verificati nei seggi durante la giornata di domenica. «Invoco un'indagine approfondita sul desolante fenomeno della compravendita dei voti - ha concluso -. Va fatta una riflessione attenta, perché la camorra potrebbe aver avuto un peso determinante in questa campagna elettorale. Mi sono battuto a lungo per scoraggiare questa triste usanza, ma evidentemente si tratta di una consuetudine difficile da debellare».


Castellammare - Vozza: «Lo stabiese ha deciso di stare con le coalizioni dello scioglimento»

martedì 7 giugno 2016 - 13:01 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro