Politica & Lavoro

Castellammare - La politica è una cosa seria ?

La politica stabiese sembra essere sempre più destinata a seguire le logiche del fantacalcio piuttosto che le regole proprie di valori e principi condivisi.

di Simone Rocco


L'impressione del quotidiano si è materializzata plasticamente nel momento che si va componendo il quadro di assieme delle regionali. Prendiamo ad esempio la maggioranza di Cuomo o meglio quello che ne rimane. Più che il centro sinistra sembra una lista arcobaleno dove basta bussare chiedere permesso, promettendo il voto al primo bilancio utile, e nulla più. Poi tana, si è liberi di votare chiunque al primo appuntamento elettorale senza logiche di appartenenza, senza vincoli di programma, senza voler scomodare la coerenza e la lealtà. Può il Sindaco votare un candidato alla Presidenza ed un suo sostenitore o addirittura un suo assessore votare, l'esatto opposto, Caldoro. No! Invece ciò accade! L'eccezione sembrava essere il solo Pane, ultimo acquisto al mercato di riparazione che mai ha rinnegato la sua appartenenza al centro destra ed all'NCD ma le fila degli alleati di Cuomo che cadono in palese contraddizione politica. La ultima chicca è rappresentata dalla consigliera Anna Sergio e dal suo assessore di riferimento Antonio Sanges che voteranno alle regionali per il Generale Piccirillo, capolista NCD e il Governatore in carica Caldoro. Nessuno rimpiange un mondo rigidamente ideologizzato, nessuno rimpiange la logica dei blocchi cont

rapposti ma un briciolo di serietà e coerenza devono ancora trovare asilo in politica. Il voto alle regionali, prima ancora che politico, e' amministrativo. La Regione e' l'organo legislativo sul territorio capace di influenzarne la gestione in tema di sviluppo, in materia ambientale, in visione urbanistica. Votare Caldoro o De Luca non è la stessa cosa anche per i riflessi amministrativi. Un Sindaco ed un suo assessore non possono votare due diversi programmi, non possono votare due idee di regione non dogmaticamente contrapposte ma materialmente, diametralmente opposte. Temiamo che le nostre siano parole al vento, temiamo che Sanges, la Sergio e Nicola Cuomo troveranno l'ennesima capziosa giustificazione, la verità e' una sola, la logica della poltrona e del potere abiurano alla politica. "Noi siamo mai stati legati ad un ideale politico - ci raccontava qualche giorno fa Gianfranco Piccirillo, marito della Sergio - noi crediamo nelle persone che ci devono convinvere con le loro idee e i loro programmi". Un ennesimo atto di debolezza, un ennesimo atto di fragilità di questa amministrazione, un ennesimo atto di incoerenza, un ennesima testimonianza di mancanza di un terreno di comune condivisione che possa far ben sperare per il prosieguo della legislatura.


martedì 12 maggio 2015 - 07:49 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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