«Questa città ha dimenticato come si coniuga la politica al femminile. Le nomine all’Oiv ne sono una testimonianza, così come lo è l’assenza della Commissione Pari Opportunità». Così il coordinamento cittadino di Articolo 1 Stabia che, in una nota, attacca l'amministrazione comunale di Castellammare di Stabia.
«La parità di genere - si legge nel documento - non può essere solo uno slogan elettorale» . «Resto sconcertata – commenta Angela Longobardi per il Coordinamento di Articolo 1 movimento democratico e progressista di Castellammare di Stabia – per il silenzio delle donne, impegnate in politica, sul pasticciaccio avvenuto per le nomine dell’Oiv al comune di Castellammare di Stabia. Nonostante quanto stabilito da un decreto ministeriale dello scorso dicembre, nonostante in materia ci siano state anche indicazioni precise dell’Anac, l’amministrazione ha proceduto in senso opposto. Bene hanno fatto le forze di opposizione a segnalare questa disattenzione. Non capisco però perché le tre componenti donne, in giunta, non si siano fatte sentire su questo tema e ancor di più mi stupisce il silenzio delle sei
consigliere di maggioranza. Come ho già detto la parità di genere non può essere un solo slogan elettorale. Sono, per convinzione, una di quelle che hanno sempre pensato che le donne i loro posti hanno forza e capacità per conquistarseli. Non mi hanno mai affascinato, infatti, le "categorie protette". Detto ciò penso, che al di là del proprio credo politico, sia giunto il momento che le donne in questa città, a partire dalla società civile, si diano una mossa. Non basta celebrare l’8 marzo o fare qualche piccola iniziativa fine a sé stessa. Occorre una seria politica di genere. Non vorrei sbagliarmi ma nel nostro Comune manca persino la Commissione Pari Opportunità, un organismo di consultazione che possa proporre e lavorare in maniera trasversale con giunta e consiglio ad iniziative dirette ad attuare il principio di uguaglianza formale e sostanziale come sancito dalla Costituzione Italiana con donne non solo di provenienza partitica ma anche esponenti delle associazioni e impegnate sul territorio. Il mio è un appello a tutte e a tutti a coniugare la politica nel rispetto di ognuno e a farci sentire, anche lontano dalle campagne elettorali. Se non ora, quando?».