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Castellammare - La maggioranza resta compatta dopo i confronti accesi, la giunta Vicinanza guarda avanti con il Puc

Vertice politico a Palazzo Farnese per rilanciare l'azione amministrativa. Nessuna corsa alle urne all'orizzonte: né la coalizione di governo né l’opposizione sono pronte al voto.

di Alessio Esposito


Chi pensava ad una resa dei conti, ha dovuto ricredersi. A Palazzo Farnese il confronto c’è stato, anche acceso su alcuni temi, ma la fotografia che emerge è quella di una maggioranza che, pur attraversata da sensibilità diverse, continua a mostrarsi solida e determinata ad andare avanti.

Il vertice convocato dal sindaco è servito a fare il punto sull’azione amministrativa in una fase delicata, segnata anche dalla presenza della commissione d’accesso e da un clima politico inevitabilmente più attento. Tuttavia, dai lavori non sono emersi segnali di cedimento strutturale. Al contrario, l’obiettivo condiviso resta quello di rafforzare il coordinamento interno e proseguire il mandato senza scossoni.

Nel corso della riunione si è discusso soprattutto di metodo e organizzazione. È emersa la volontà di rafforzare la sinergia tra giunta e consiglio comunale, con una maggiore condivisione preventiva dei provvedimenti più rilevanti. Un passaggio fisiologico in qualsiasi esperienza amministrativa, specie quando si affrontano dossier complessi.

Il tema più delicato resta il Piano Urbanistico Comunale. Sul PUC le posizioni non sono monolitiche, ma il confronto si è sviluppato nell’ottica di trovare una sintesi politica. C’è chi ritiene opportuno procedere speditamente verso l’approvazione, lasciando s

pazio a eventuali aggiustamenti successivi, e chi suggerisce di intervenire prima su alcuni aspetti ritenuti migliorabili. Un dibattito che testimonia attenzione e non frattura.

La questione si intreccia con il Piano Paesaggistico Regionale approvato dalla Campania il 22 ottobre scorso. I Comuni hanno quattro mesi per presentare osservazioni sulle perimetrazioni individuate. Anche su questo fronte l’amministrazione sta valutando i margini di intervento, consapevole dell’importanza strategica delle scelte urbanistiche per il futuro della città.

In questo scenario, il voto anticipato appare un’ipotesi remota. Non solo perché la maggioranza dispone dei numeri per andare avanti, ma anche perché il quadro politico complessivo non mostra segnali di una competizione imminente. L’opposizione, centrodestra compreso, non sembra oggi strutturata per affrontare una campagna elettorale in tempi rapidi: mancano candidati ufficiali e un’alleanza definita.

Ne deriva una situazione in cui il confronto politico resta vivace, ma all’interno di un perimetro di stabilità. La priorità, almeno per ora, è amministrare e portare avanti i dossier aperti, a partire dall’urbanistica. Le differenze interne non mancano, ma fanno parte della dialettica di una coalizione ampia che, allo stato attuale, non appare intenzionata a interrompere il proprio percorso.


mercoledì 11 febbraio 2026 - 19:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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