Politica & Lavoro

Castellammare - Il tempo delle scelte

I riformisti del PD stabiese: ''Non è il tempo delle fughe, ma di assumersi le responsabilità dinanzi alla città e ai lavoratori''.


"Non è il tempo delle fughe, ma di assumersi le responsabilità dinanzi alla città e ai lavoratori". Lo si legge in una nota diffusa dall'area riformista del PD di Castellammare di Stabia. "Abbandonare è da codardi -proseguono - . Oggi, come ieri, siamo pronti in nome della salvaguardia dei lavoratori a ricercare una soluzione finalmente condivisa di un bene e di una realtà come è stata Terme di Stabia che potrebbe in sinergia con i nuovi percorsi turistici previsti e finanziati dalla Unione Europea. Siamo con umiltà, a disposizione della città', ricordando che quando abbiamo teso una mano al sindaco, ha trovato sempre il modo e il tempo per ricordare che lui era autonomo e capace di risolvere le questioni In maniera autonoma. Se il risultato politico dell'autoreferenzialita delle scelte del Sindaco e' il fallimento di Terme di Stabia, ebbene, qualche attenta disamina andrebbe autocriticamente fatta. Non consumiamo processi, quelli li lasciamo ad altri, noi esprimiamo un'analisi politica che, inevitabilmente, ribadiamo, fa il paio con il fallimento di terme . Oggi, la semplice solidarietà ai lavoratori non basta. Sia chiaro e, lo diciamo a chiare lettere, siamo contrari a ipo

tesi "spezzatino" che preveda la vendita parziale del complesso del Solaro, in primis l'albergo. Il tempo dell'uomo solo al comando è palesemente fallito Ora la politica riprenda filo del ragionamento , consci che il percorso e' estremamente arduo. È' il tempo di condividere percorsi con il governo nazionale, e' il tempo di condividere percorsi con il PD nazionale ed i suoi parlamentari, estraniati da ogni processo decisionale, e' il tempo di ricondurre in un alveo di responsabilità e condivisione tutte le forze politiche di centro-sinistra, e' il tempo di cambiare tempi, modi e uomini di questa azione amministrativa, ormai, a distanza di due anni dall'insediamento, deficitaria, e' il tempo di far riappriopriare i consiglieri comunali di un ruolo, marginalizzato e ridimensionato sull'altare del "ci penso io". È il tempo di aprirsi alla città, di aprire il fortino, di dare ascolto a uomini e donne che vivono il tempo della sofferenza, senza un briciolo di speranza per il futuro. È il tempo delle scelte, forti, immediate, altrimenti, non consentiremo che la nostra responsabilità possa confondersi con la correità del fallimento totale di una stagione di governo" conclude la nota.


martedì 24 marzo 2015 - 17:28 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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