Il Partito Democratico ha deciso di non decidere. Nessun provvedimento è stato preso nei confronti dei consiglieri comunali dem che contribuirono, aderendo alla sfiducia nei confronti del sindaco Nicola Cuomo, a mettere fine all'esperienza amministrativa targata PD.
Cuomo chiese immediatamente al partito di espellere i 4 "traditori". Una richiesta seguita solo dal silenzio. Ed allora l'ex primo cittadino stabiese ha deciso di non partecipare alla competizione elettorale. Ma non solo. Ha anche dato l'ordine ai suoi fedelissimi di non sostenere la campagna elettorale dei democratici stabiesi, ritirando dalla competizione la lista "Castellammare Bene Comune".
Questa mattina, poi, l'ennesima stoccata al suo partito. «Il PD regionale e provinciale ha deciso, a Gragnano, di espellere i traditori. A Caste
llammare li premia». E' quello che ha scritto sui social Nicola Cuomo, facendo riferimento anche al fatto che è stato proprio Mario Casillo - punto di riferimento a Castellammare di Francesco Iovino, uno dei quattro "traditori" - ad indicare ed ottenere la candidatura a sindaco di Antonio Pannullo. «Un partito "democratico" non è forte con i deboli e debole con i forti» ha tuonato Cuomo.
Un commento subito ripreso da Lino Dello Ioio, anche lui deluso dalle scelte del PD, tanto da decidere di sostenere la candidatura del candidato sindaco del centrodestra, Gaetano Cimmino. «Ma contro i prepotenti - ha scritto Dello Ioio - si combatte con tutti i mezzi, non si fugge senza reagire», criticando così anche la scelta di Cuomo di non partecipare alla campagna elettorale.