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Castellammare - Fallimento Terme, un cronoprogramma per portare in Regione un piano di rilancio condiviso

Questo l'esito della conferenza dei capigruppo consiliari tenutasi in un intermezzo del consiglio comunale di ieri pomeriggio.

di Raffaele Cava


Vertenza Terme di Stabia: stilato un cronoprogramma per portare in Regione un piano di rilancio condiviso da tutte le forze politiche. Durante una conferenza dei capigruppo consiliari tenutasi in un intermezzo del consiglio comunale di ieri pomeriggio sono state fissate le prossime tappe della vertenza dei termali che pochi giorni fa hanno ricevuto la notizia del rigetto del concordato e del conseguente fallimento dell'azienda. Questa mattina i capigruppo si riuniranno per valutare il documento votato dal coordinamento cittadino del Pd stabiese: affidare la ripresa delle attività alla Sint dell'amministratore Biagio Vanacore ed a lui la possibilità di elaborare un piano per arrivare alla privatizzazione, il tutto tramite un atto di indirizzo da varare in consiglio comunale. Un opzione che non garba al primo cittadino ma a cui si potranno aggiungere altre soluzioni che magari potranno arrivare dall'opposizione. Una volta trovata l'unità sulla proposta, l'obiettivo è quella di metter

la sul tavolo della cabina di regia in Regione. Qui l'8 aprile ci sarà un incontro con i rappresentanti dell'assessorato al Lavoro di Severino Nappi, si parlerà anche della cassa integrazione che è stata sospesa dopo il fallimento delle Terme di Stabia. Poi per il 10 aprile dovrebbe essere convocato un consiglio comunale ad hoc sulle Terme di Stabia dove potrebbe essere formalizzata e approvata la proposta del Pd ovvero l'atto di indirizzo da dare alla Sint oppure altre soluzioni che potrebbero emergere dalle precedenti riunioni. "Dopo Pasqua ci saranno sviluppi, guardo con speranza al futuro - ha detto Cuomo in aula durante l'assise - Non dimentico l'Avis e Stabia Porto, per questi lavoratori è bene dirlo subito: per portare a termine l'idea messa in campo (una 'global service', un cooperativa a cui affidare alcuni servizi comunali per cui al momento si ricorre agli affidamenti sottosoglia, ad esempio verde cittadino e scerbatura) bisognerà approvare il bilancio 2015".


giovedì 2 aprile 2015 - 07:35 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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