Un futuro incerto e un presente vissuto nel costante e spesso vano desiderio di ritrovare la stabilità occupazionale perduta. Lo stato d'animo dei lavoratori ex Avis ha raggiunto livelli di esasperazione tali da indurre i dipendenti ad occupare in massa Palazzo Farnese, accedendo all'aula consiliare per avere un colloquio diretto col sindaco Antonio Pannullo. Il primo cittadino ha così accolto la loro invocazione, pur manifestando un certo turbamento in merito alla delicata vicenda, tensione palesata dalla richiesta rivolta alla stampa di restare fuori ai cancelli e non accedere all'interno dell'edificio. Ma non è tutto. Dinanzi all'ufficio pass del Comune, anche gli ex dipendenti addetti alla segnaletica orizzontale e verticale hanno effettuato un sit-in per chiedere lumi sul proprio futuro, in cui le ombre prevalgono ampiamente sulle certezze. Un lunedì difficile, dunque, per Pannullo, costretto a far fronte alle pressanti richieste degli ex dipendenti, da troppi anni in cerca di una svolta occupazionale che dia loro la possibilità di dare sostentamento alle famiglie e di ritrovare la dignità sociale parzialmente perduta insieme al lavoro. Il sindaco dovrà anche indagare sulla curiosa vicenda del bando diffuso dalla Buttol nei giorni scorsi in merito alle assunzioni degli stagionali per rimpiazzare i dipendenti in ferie. All'interno dell'avviso, la ditta che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in città ha fatto riferimento ad una selezione del personale con invio della domanda e del curriculum entro oggi alle ore 20, ma intanto già quattro lavoratori sono entrati in servizio due settimane fa e altri tre inizieranno a breve. La Buttol, va ricordato, è un'azienda privata e come tale ha tutto il diritto di selezionare i propri dipendenti secondo i criteri ritenuti più opportuni, ma l'ipotesi di una spartizione clientelare serpeggia tra le fila dell'opposizione, la cui richiesta di vederci chiar
o in merito alla questione ha messo alla luce alcune presunte anomalie. Gli ex dipendenti in protesta chiedono che le assunzioni possano avvenire pescando tra le persone che hanno perso il lavoro in città a causa della crisi economica ed anche l'assessore all'Ambiente Francesco Balestrieri ha avanzato l'idea di rivolgersi al centro per l'impiego. Ad esprimere la propria perplessità in relazione all'avviso pubblico della Buttol, dopo i consiglieri Vozza e Zingone, è stato anche il leader dell'opposizione di centrodestra Gaetano Cimmino. «L’avviso pubblicato dalla Buttol sembra un’ulteriore presa per i fondelli per tutti gli onesti lavoratori - ha affermato Cimmino -. Si proceda alla redazione di una graduatoria da scorrere, a un sorteggio, tutto rigorosamente pubblico. Era questo ciò che serviva per dissipare le ombre su presunte parentopoli e cambiali elettorali, non una ricerca di personale della durata di tre giorni che lascia pensare a nuove tecniche di spartizioni politiche. Il Comune e l’amministrazione comunale del Partito Democratico dovrebbero fare molto di più per evitare tali manovre speculative. Chiediamo alla Buttol di ritirare subito quell’avviso. Siamo certi che l’azienda, dopo le innumerevoli polemiche, saprà finalmente gestire e mettere al proprio posto alcune squallide correnti di potere all’interno dello stabilimento. Basta manovre nell’ombra».
Qualche ora più tardi, il sindaco Antonio Pannullo torna sui suoi passi e accoglie la stampa all'interno di Palazzo Farnese, spiegando l'accaduto. «Avrei preferito che i lavoratori mi chiedessero un incontro - ha affermato il primo cittadino -, piuttosto che dar vita a questa occupazione. Ler porte di Palazzo Farnese sono aperte a tutti e avrei accolto la loro richiesta con la stessa disponibilità dimostrata in tante occasioni in questi miei primi venti giorni di governo cittadino».