Spiagge libere più attrezzate, accessibili e sicure per la stagione balneare 2026. Con voto unanime la Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo che dispone l’attivazione dei servizi minimi sugli arenili della cosiddetta “zona B”, accogliendo la proposta dell’Assessorato al Demanio e la relativa relazione istruttoria.
Il provvedimento si inserisce nel complesso quadro normativo che disciplina il demanio marittimo, dalle competenze trasferite alle Regioni dal decreto legislativo 112/1998 fino al Piano di utilizzazione delle aree demaniali (P.A.D.) comunale, approvato nel 2025 e attualmente in fase di verifica di conformità con il PUAD regionale.
Il quadro: competenze e pianificazione
La relazione ricorda che i Comuni esercitano le funzioni amministrative sul demanio marittimo – salvo le aree portuali di rilevanza regionale – e che Castellammare ha organizzato la fascia costiera in quattro macro-aree (A, B, C e D) con il regolamento del 2009.
La zona B, oggetto dell’intervento, comprende il tratto tra il confine sud della concessione di Marina di Stabia e la banchina di Zi Catiello. È qui che l’amministrazione intende intervenire per garantire la piena fruizione pubblica.
L’iter del P.A.D., adottato nel marzo 2025 e approvato dal Consiglio comunale a settembre dello stesso anno, è stato trasmesso alla Regione Campania, che ha richiesto integrazioni tecniche: passaggi che hanno contribuito a definire il perimetro operativo della nuova delibera.
I servizi previsti sulle spiagge libere
In vista della stagione balneare – fissata dall’ordinanza della Capitaneria di Porto tra il terzo sabato di maggio e la terza domenica di settembre – il Co
mune dovrà assicurare la dotazione minima prevista dall’articolo 8 delle Norme tecniche del P.A.D.
Nel dettaglio, sugli arenili di libera fruizione della zona B saranno garantiti:
pulizia costante delle aree frequentate dai bagnanti;
installazione di punti acqua, servizi igienici e docce pubbliche;
passerelle per persone con disabilità e dotazione di sedia Job;
servizio di salvamento e presidio di primo soccorso;
servizio di vigilanza;
posizionamento di boe negli specchi acquei antistanti.
L’amministrazione ritiene che la gestione diretta degli arenili possa migliorare l’accessibilità per residenti, turisti e soggetti fragili, valorizzando l’utilità sociale del litorale oltre al mero aspetto economico.
La macchina organizzativa
La delibera ripartisce i compiti tra i settori comunali:
Settore V – Ambiente e Servizi demoanagrafici: installazione dei servizi minimi e pulizia delle spiagge;
Settore II – Area Economico-Finanziaria: copertura delle risorse necessarie;
Settore IV – Area Tecnica: supporto tecnico per la funzionalità delle postazioni.
È inoltre prevista la predisposizione di un apposito progetto corredato dei pareri necessari per garantire l’effettiva balneabilità e la libera fruizione.
Via libera immediato
Vista l’urgenza di programmare per tempo la stagione 2026, la Giunta ha dichiarato la delibera immediatamente eseguibile.
L’obiettivo dichiarato è duplice: migliorare la qualità dei servizi sulle spiagge libere stabiesi e rafforzare un modello di gestione pubblica orientato a inclusione, sicurezza e sviluppo sostenibile del litorale.