E alla fine (si spera) dell’emergenza rifiuti è arrivata anche una denuncia. Un esposto consegnato in giornata alle forze dell’ordine. Il Comune, e in particolare la Dirigenza del settore Ambiente, su espressa richiesta del sindaco di Castellammare Nicola Cuomo, ha denunciato per interruzione di pubblico servizio la Ego Eco srl, la ditta di Cassino del patron Vittorio Ciummo che temporaneamente gestisce il servizio di raccolta rifiuti in città. Un servizio essenziale la cui fase di stallo ha prodotto un’emergenza colossale rientrata solo nella serata di venerdì e che ha portato alle stelle il rischio igienico-sanitario. “Temporaneamente” poiché la Ego Eco ha già subito la revoca del servizio per aver presentato un Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva) non regolare al momento della gara di gennaio e al prossimo bando non potrà partecipare. Per la revoca la Ego Eco ha presentato ricorso e saranno i giudici a dire come finirà questa storia che ha ancora una volta messo alle corde la cittadinanza stabiese. “La drammatica situazione igienico-sanitaria - ha spiegato a latere del vertice in Prefettura di Napoli il sindaco del Pd Cuomo - in cui versa la città mi ha portato ad anteporre la partecipazione all’incontro in Prefettura a quella alla seduta del consiglio comunale. Nel
corso della riunione ho sottolineato più volte che l’Ente è stato vittima del fatto che i lavoratori non si fidavano più della ditta che non pagava loro gli stipendi. Si trattava comunque di una questione di primaria importanza che abbiamo cercato di risolvere in ogni modo possibile. Il Comune farà a questo punto un’altra eccezione alla regola, ma sono stato chiaro: il disservizio verrà decurtato dall’importo totale del canone”. Sul fronte dei lavoratori ha chiarito la posizione Franco Gargiulo della segreteria provinciale Fiadel: “L’accordo ci soddisfa – ha detto – ma ora bisogna rispettare gli impegni. Non possiamo essere precisi sulla tempistica con cui sarà ripulita la città in quanto dipende molto dalla disponibilità di automezzi idonei e dai permessi che ci darà la discarica per conferire rifiuti”.
Intanto ieri sera un gruppo di persone, in segno di protesta contro questa difficile situazione, ha depositato i propri sacchetti all'ingresso di Palazzo Farnese. E solo in tarda serata la situazione è ritornata alla normalità in via Raiola dove, alle 20.30 circa, i cittadini della zona avevano bloccato il traffico posizionando al centro della strada i rifiuti accumulati d'avanti ai portoni d'ingresso dei palazzi.