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Castellammare - Ego Eco, Multiservizi e decreti ingiuntivi: è caos rifiuti

Il curatore fallimentare ha pronti decreti ingiuntivi contro il Comune per circa 3 milioni di euro per crediti maturati nei confronti dell'Ente di Palazzo Farnese come ''canoni''.

di Federica Rispoli


Accordi su accordi saltati, appuntamenti non rispettati, crediti e debiti che continuano a non volersi rappacificare. Ed è ancora caos in via Napoli dove sorge lo stabilimento utilizzato dalla Ego Eco srl, la società che gestisce il servizio rifiuti in città attualmente. Molti cittadini hanno lamentato dei ritardi nel ritiro della spazzatura da parte degli operai, e la causa è molto probabilmente riconducibile a quanto sta nuovamente accadendo in queste ore. Il complesso di via Napoli è di proprietà della municipalizzata fallita Multiservizi, il cui curatore Vincenzo Sica deve gestire circa 28 milioni di euro di debiti lasciati dal crac. Sica ha pronti decreti ingiuntivi contro il Comune per circa 3 milioni di euro per crediti maturati nei confronti dell'Ente di

Palazzo Farnese come "canoni". E' qui che si blocca tutto, perché il Municipio dal canto suo ha più volte affermato che quei crediti non sono dovuti a Multiservizi in quanto il piano industriale prevedrebbe che al posto dei canoni la vecchia partecipata avrebbe dovuto percepire fondi dalle piattaforme per la differenziata andate a regime. L'Ente, pur di non pagare quelle fatture, si sarebbe appellato allo stesso piano industriale che attualmente è sotto osservazione di guardia di finanza e Procura della Repubblica. Chi la spunterà? Ciò che è certo è che di mezzo c'è la Ego Eco con i suoi lavoratori costantemente in ritardo con il pagamento degli stipendi proprio a causa della diatriba. Sica ha minacciato ancora la chiusura dello stabilimento.


martedì 31 marzo 2015 - 22:45 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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