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Castellammare e Torre Annunziata, interrogazione urgente al Viminale: Rastrelli accende i riflettori sul rischio infiltrazioni

Il senatore di Fratelli d'Italia: «Non è più tempo di silenzi o sottovalutazioni». Chiesti chiarimenti al ministro Piantedosi sui controlli nei due Comuni già sciolti in passato per camorra.


Torna alta l’attenzione politica sull’area stabiese e oplontina, dove il tema del rapporto tra istituzioni locali e possibili condizionamenti criminali continua a rappresentare un fronte sensibile nel dibattito nazionale sulla sicurezza.

A rilanciare la questione è un’interrogazione urgente presentata al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dal senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli, segretario della Commissione Giustizia del Senato e componente della Commissione parlamentare antimafia.

Nel documento, il parlamentare chiede di conoscere quali iniziative il Viminale intenda adottare per rafforzare prevenzione e controlli nei comuni di Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, entrambi già sciolti in passato per infiltrazioni camorristiche.

L’iniziativa arriva dopo l’audizione in Commissione Antimafia del pubblico ministero Nunzio Fragliasso, nel corso della quale sono state richiamate le recenti dinamiche criminali riferite in particolare al territorio di Torre Annunziata, contribuendo a riaccendere il dibattito sulla tenuta amministrativa dell’area.

«Non è più tempo di silenzi o sottovalutazioni», afferma Rastrelli, che descrive un quadro complessivo che richiede attenzione costante e strumenti di intervento più incisivi da parte delle istituzioni centrali.

Al centro dell’interrogazione figura proprio Torre Annunziata, dove una commissione d’accesso prefettizia ha concluso gli accertamenti sulla gestione amministrativa d

ell’ente. La relazione è attesa ora all’esame del Viminale.

Per il senatore, il solo attivarsi di questi strumenti ispettivi evidenzia la complessità del contesto e la necessità di mantenere elevata l’attenzione istituzionale.

Analoga preoccupazione viene espressa per Castellammare di Stabia, dove negli ultimi mesi sono emerse anche a livello politico locale perplessità sulla capacità di resistenza dell’apparato amministrativo rispetto a possibili pressioni esterne.

«A Torre Annunziata è già operativa una commissione d'accesso prefettizia per verificare possibili infiltrazioni mafiose e anomalie nella gestione dei beni confiscati. A Castellammare perfino esponenti della maggioranza hanno denunciato pubblicamente l'assenza di argini contro il rischio criminale. È un quadro allarmante. Parliamo di amministrazioni già sciolte in passato per camorra - ricorda Rastrelli - e non possiamo consentire che interi territori vengano nuovamente schiacciati dal potere dei clan».

Da qui la richiesta formale al ministro Piantedosi di chiarire tempi e strumenti con cui il governo intenda rafforzare le attività di prevenzione, controllo e contrasto nelle due realtà.

Secondo Rastrelli, la risposta dello Stato deve essere «chiara, tempestiva e concreta», attraverso un coordinamento stabile tra governo, prefetture e forze dell’ordine.

«La legalità si difende con atti concreti», conclude il senatore.


giovedì 14 maggio 2026 - 21:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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