Mentre gran parte della città di Castellammare di Stabia segue la processione e si appella a San Catello, un gruppo di lavoratori delle ex Terme di Stabia si vota a San Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno e candidato alla presidenza della Regione Campania. Un incontro di circa 20 minuti in cui alcuni rappresentati sindacali hanno illustrato a De Luca le problematiche che riguardano la loro vertenza lavorativa e quella degli stabilimenti termali stabiesi. Avuta chiara la situazione,De Luca ha preso immediatamente i suoi primi impegni.
"Già prima di venire a conoscenza delle problematiche delle terme di Castellammare - ha detto De Luca - avevo inserito nel mio programma il rilancio del termalismo in Campania. Questa regione ha il più elevato numero di siti termali e non si è in grado di sfruttarli. Altre regioni hanno costruito un enorme sistema economico intorno ad un'unica fonte. L'impegno che sento di potermi assumere sin da subito è certamente quello di parlare con il pr
efetto ed attenzionarlo sulla questione legata agli ammortizzatori sociali. Poi sicuramente posso impegnarmi per portare qui a Castellammare un privato che possa investire e valorizzare queste fonti. Ovviamente è necessario procedere attraverso un bando. Ma posso garantire che risolveremo queste problematiche. Altra cosa che dobbiamo fare, ma su cui già mi sono attivato, è riattivare la funivia del Faito". E commentando ciò che gli raccontano i lavoratori dice: "Non capisco come si possa attivare un servizio di telecamere di videosorveglianza dove non c'è la corrente elettrica". Questi, in sintesi, gli impegni presi da De Luca con il lavoratori termali che, intanto, proseguono la loro occupazione dello stabilimento delle Antiche Terme.
Prima di andare via De Luca è stato invitato dai lavoratori a bere un bicchiere di una delle tante fonti termali che oggi, purtroppo, finiscono in mare senza alcun ritorno economico per la città e per i cittadini stabiesi.