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Castellammare - D'Apuzzo: «Le parole di Cioffi certificano il fallimento politico dell'amministrazione Vicinanza»

Il consigliere comunale Mario D’Apuzzo interviene dopo l’affondo di Mimmo Cioffi in consiglio comunale: “Non è uno scontro politico, ma la presa d’atto di una crisi amministrativa ormai evidente”.


Le dichiarazioni del consigliere comunale Mimmo Cioffi continuano ad agitare il dibattito politico a Castellammare di Stabia. Dopo l’uscita dalla maggioranza del consigliere eletto nella lista del sindaco Luigi Vicinanza, arriva l’intervento del consigliere di opposizione Mario D’Apuzzo, che parla apertamente di “certificazione politica definitiva” del fallimento amministrativo dell’attuale governo cittadino.
Secondo D’Apuzzo, infatti, il peso politico delle parole pronunciate da Cioffi deriva soprattutto dalla provenienza delle critiche: non dall’opposizione, ma da chi quell’esperienza amministrativa l’ha sostenuta dall’interno, votandone gli atti e condividendone il percorso politico.
“Le parole del consigliere Mimmo Cioffi hanno avuto il merito raro, in questa stagione politica cittadina, di rompere definitivamente il velo dell’ipocrisia amministrativa”, afferma D’Apuzzo. “Non il solito intervento costruito per convenienza o per calcolo politico, ma il grido di dolore di chi quell’esperienza amministrativa l’ha vissuta dall’interno”.

“Critiche devastanti perché arrivano dalla maggioranza”
Per il consigliere di opposizione, il valore politico dell’intervento di Cioffi sarebbe destinato a incidere profondamente sugli equilibri dell’amministrazione Vicinanza.
“Quando certe critiche arrivano dall’opposizione possono essere archiviate come normale scontro politico. Quando invece a denunciare pubblicamente il vuoto amministrativo è un consigliere eletto nella lista del sindaco, allora quelle parole assumono il valore di una certificazione politica definitiva”, sottolinea D’Apuzzo.
Il consigliere descrive Cioffi come una figura “da sempre riconosciuta per equilibrio, competenza e onestà intellettuale”, distante dalla polemica urlata e dalle dinamiche di scontro esasperato. Proprio per questo, secondo D’Apuzzo, le sue dichiarazioni avrebbero colpito così profondamente il dibattito cittadino.

Le accuse: periferie dimenticate e assenza di visione
Nel lungo intervento politico, D’Apuzzo riprende diversi temi emersi durante il dibattito consiliare: dalle periferie cittadine considerate “abbandonate”, fino alle criticità legate ai Boschi di Quisisana e al mancato rilancio delle Antiche Terme.
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o;Nel discorso di Cioffi emerge una città abbandonata all’improvvisazione e all’inerzia. Le emergenze trasformate in normalità. I Boschi di Quisisana ridotti a simbolo dell’incuria. Le Terme completamente assenti da qualsiasi seria prospettiva di rilancio”, afferma.
Ma la critica più dura riguarda quella che D’Apuzzo definisce “assenza di visione politica e amministrativa” dell’attuale governo cittadino. A due anni dall’insediamento dell’amministrazione Vicinanza, secondo l’esponente dell’opposizione, Castellammare continuerebbe a vivere “in un eterno presente fatto di annunci, slogan e promesse”.

Il nodo del Documento Strategico
Nel mirino anche il Documento Operativo Strategico approvato in consiglio comunale e la relazione illustrata dal vicesindaco, definiti da D’Apuzzo “l’ennesimo libro dei sogni”.
“Gli stabiesi ascoltano ormai da anni la stessa formula: opere e progetti che dovrebbero concretizzarsi ‘a breve’, senza che nulla si materializzi realmente nella quotidianità della città”, accusa il consigliere.
Parole che si inseriscono in un quadro politico già particolarmente delicato per la maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Luigi Vicinanza. Nelle scorse settimane, infatti, Mimmo Cioffi aveva ufficializzato l’uscita dalla maggioranza parlando di motivazioni “politiche, umane e amministrative”.

“Non più dialettica politica, ma problema di credibilità”
Secondo D’Apuzzo, il punto centrale emerso dal dibattito consiliare sarebbe la progressiva perdita di fiducia interna alla stessa maggioranza.
“Quando il disagio e la disillusione emergono dalle parole di chi quella stagione amministrativa l’ha vissuta e condivisa dall’interno, il tema smette di essere la normale dialettica politica e diventa inevitabilmente la credibilità stessa dell’intero impianto amministrativo”, sostiene.

Il consigliere conclude sottolineando come l’intervento di Cioffi abbia colpito non tanto per la durezza delle espressioni utilizzate, quanto “per l’autorevolezza di chi le ha pronunciate” e per la distanza ormai evidente tra “la narrazione costruita in questi due anni e la realtà concreta vissuta quotidianamente dagli stabiesi”.

Castellammare - Maggioranza solida nei numeri, fragile negli equilibri: l'affondo di Cioffi agita il consiglio comunale


giovedì 28 maggio 2026 - 17:40 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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