Politica & Lavoro

Castellammare - Corteo dei termali, cori e fischi per il sindaco Cuomo

Fischiati anche alcuni consiglieri comunali di minoranza che si sono uniti al corteo.

di Raffaele Cava


Dopo il fallimento dell'azienda l'ultima chance per rilanciare il termalismo a Castellammare è quella di affidare l'elaborazione di un piano alla Sint, la partecipata comunale che controlla il patrimonio immobiliare del Solaro e gestita dall'amministratore unico Biagio Vanacore. E' questo, in sintesi, il pensiero dei lavoratori termali e dei loro rappresentanti sindacali. Le organizzazioni sindacali vedono di buon occhio la proposta, approvata in un documento nell'ultimo weekend nella sede del Pd stabiese: in sostanza, il consiglio comunale dovrebbe approvare un atto di indirizzo alla Sint (da stilare in seno al gruppo consiliare dei democratici e da estendere alle altre forze politiche) in modo tale da conferire una ‘delega' all'amministratore Vanacore per il rilancio delle attività termali attraverso le Nuove e le Antiche Terme. All'atto primo andato in porto alla sede dei dem di corso Vittorio Emanuele ora devono seguire i fatti. Ma questa mattina a farla da padrona è stata la tanta rabbia e amarezza tra i rappresentanti sindacali scesi in piazza a manifestare insieme ai termali supportati da studenti, rappresentanti della Curia e dell'associazionismo. A finire nel mirino dei cori dei manifestanti il sindaco Nicola Cuomo,

contestato duramente dal corteo che si è snodato tra le principali strade della città dove anche i commercianti stabiesi in segno di solidarietà hanno abbassato le saracinesche. La manifestazione è  partita dallo stabilimento delle Nuove Terme per attraversare il viale Europa, viale Libero d'Orsi, piazza Spartaco fino ad arrivare a palazzo Farnese passando per Corso Vittorio Emanuele. Tanti i mugugni tra i lavoratori quando al corteo si sono uniti alcuni consiglieri comunali di opposizione che hanno voluto manifestare insieme ai lavoratori. "Il fallimento è stato sancito ed ora c'è il grande problema della disoccupazione, ma nessuno si muove - ha detto Luigi Natale (Uiltucs) - Per questo alla manifestazione dei lavoratori la presenza della politica non ha senso. Questi politici non hanno mai speso una parola buona per noi e per le Terme. No alla campagna elettorale sulla pelle dei lavoratori". "La risposta della città è stata massiccia, ci sono rappresentanti di altre realtà in crisi, gli studenti ahimè anche alcuni politici - ha dichiarato Filippo Criscuolo (Filcams-Cgil) - Adesso dobbiamo dire no alla speculazione della politica sulla vertenza dei lavoratori di Terme".


lunedì 30 marzo 2015 - 15:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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