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Castellammare - Consiglio comunale in stand-by. D'Apice e Marino si contendono un seggio

Le liste Castellammare Insieme e Uniti per Stabia avrebbero ottenuto entrambe 1023 preferenze. E sullo sfondo c'è anche la nota presentata da Castellammare in Comune.

di Mauro De Riso


È trascorso ormai un mese dalla chiusura della tornata elettorale, ma ad oggi non si conosce ancora la composizione esatta del prossimo consiglio comunale. La proclamazione dei consiglieri è prevista per il 19 luglio, ma allo stato attuale rischia di slittare di una settimana a causa di alcune clamorose evoluzioni emerse in sede di riconteggio dei voti.

Le due civiche Castellammare Insieme e Uniti per Stabia, infatti, entrambe legate alla coalizione di centrodestra che fa capo a Gaetano Cimmino, avrebbero conseguito entrambe 1023 preferenze, un pareggio davvero bizzarro e inusuale che, se confermato, garantirebbe un seggio ad Emanuele D'Apice (Castellammare Insieme) in virtù degli oltre 700 voti in suo favore, circa il doppio rispetto ad Antonio Marino (Uniti per Stabia), fermo a poco meno di 400. Basterebbe, tuttavia, un solo voto di differenza a scapito di Castellammare Insieme per consegnare la poltrona ad Antonio Marino e la vicenda potrebbe anche trascinarsi ulteriormente in un'ipotetica scia di ricorsi e riconteggi. La commissione elettorale dovrebbe esprimersi in tal senso entro questo fine settimana, ma non è escluso che i tempi tecnici possano prolungarsi ulteriormente.

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L'altro grande dubbio riguarda la nota presentata alla commissione da parte di Michele Vozza e Lello Aponte, fondatori della lista Castellammare in Comune, appartenente alla coalizione guidata da Salvatore Vozza. La nota fa riferimento ad alcune sentenze del Consiglio di Stato, secondo le quali il numero di consiglieri assegnati alla maggioranza non dovrebbe oltrepassare il 60% del totale e gli scarti rispetto a tale soglia potrebbero anche essere rivisti per difetto piuttosto che per eccesso, dato che 15 consiglieri su 24 complessivi rappresentano il 62,5% del totale. Qualora il numero dei consiglieri del gruppo di maggioranza dovesse essere ridotto di un'unità, Castellammare in Comune entrerebbe in consiglio comunale in virtù dello scarto migliore rispetto alle altre liste di opposizione e il seggio spetterebbe a Michele Starace.

Entrambe le questioni, dunque, rischiano di prolungarsi oltre i tempi previsti per la proclamazione del consiglio comunale, attualmente fissata al 19 luglio, occasione in cui tra l'altro sarà messa alla prova la compattezza della maggioranza per la votazione del presidente del consiglio, destinata con ogni probabilità all'architetto Eduardo Melisse.


giovedì 14 luglio 2016 - 12:40 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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