Sta facendo molto discutere in città la questione legata alla nomina dei 5 professionisti che dovranno far parte della commissione paesaggistica. Nomine che dovrebbero essere fatte dal consiglio comunale in base a curricula e professionalità acclarate. Ma, al di là di questo, si tratta di nomina politiche e, pertanto, diventano spartizioni di poltrone nell'ambito degli equilibri tra le varie coalizioni presenti nel consesso civico stabiesi. E la riprova ne è stata proprio l'assenza del numero legale al momento del voto, visto che non si era raggiunto un accordo.
Ed allora la gente si chiede "come mai vengono scelti nomi politicamente ?". A porsi tale domanda è un nostro lettore che ci scrive: "Ma come mai sempre gli stessi nomi? Periodicamente proposti puntualmente? Addirittura c'è qualcuno che è in passato stato coinvolto in vicende/denunce giudiziare??? Non ė ora di cambiare e voltare pagina?". Ma non è tutto. Il nostro lettore fa notare che a pag 3 dell'avviso pubblico vi è scritto: "Sarà assicurata la pari opportunità fra l sessi nello spirito e ai sensi della legge n.125/1991 e s.m.
i. e dello statuto comunale." Come mai non c'è una donna nominata? La quale a mio parere porterebbe un filo di coerenza e giustizia? Ma anche nella scorsa commissione non vi era una donna, come mai?? Questo é garantire pari opportunitá fra i sessi?".
Al parere dei cittadini, si aggiunge quello di un esperto del settore. "La commissione paesaggistica - spiega l'assessore all'urbanistica Alessio D'Auria - è una commissione che svolge un'attività particolarmente delicata, visto che il territorio del comune di Castellammare di Stabia risulta vincolato ai sensi del D.M. del 28.7.65 con il quale fu dichiarato di notevole interesse pubblico, ai sensi della legge, n.1497 del 1939 e opera nell'ottica di una tutela complessiva e integrata del territorio. Mi auguro che la nomina dei commissari da parte del consiglio comunale avvenga quanto prima: esiste il rischio concreto di un rallentamento delle opere finanziate nell'ambito del PIU Europa che devono essere ancora valutate dalla CLP. Spero che i consiglieri antepongano il futuro della città a beghe politiche o partitiche che non interessano nessuno tranne loro" conclude D'Auria.