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Castellammare - Casillo e Migliore hanno espugnato Palazzo Farnese. Chi conquisterà il PD stabiese ?

Si è aperta la corsa alla poltrona di segretario cittadino. A settembre potrebbe esserci il tanto atteso congresso cittadino.


Conquistato nuovamente Palazzo Farnese, sistemata la Giunta con un'equa spartizione di poltrone tra i gruppi di Casillo e Migliore lasciando le briciole agli altri, al Partito Democratico di Castellammare di Stabia non resta ora che sistemare la segreteria del partito. Un altro pezzo di potere da assegnare a chi, presumibilmente, è rimasto fuori dai giochi fino a questo momento.

A sbattere i pugni sul tavolo per non aver avuto alcun rappresentante in giunta è stata l'Area Riformista dei democratici stabiesi. Costantino Aitra era il nome proposto da Nello e Rosario Cuomo. Ma per lui le porte di Palazzo Farnese sono rimaste chiuse. Ecco quindi che da Napoli si sono mossi i consiglieri regionali di riferimento con Fiola che ha chiesto l'intervento dei vertici di partito per sanare la frattura creatasi a Castellammare. Pronto l'intervento della segretaria regionale del PD Assunta Tartaglione che ha sollecitato il segretario provinciale Venanzio Carpentieri a procedere in tempi rapidi allo svolgimento del congresso cittadino con la relativa nomina dei dirigenti di partito e, soprattutto, del

nuovo segretario.

Tra chi è rimasto senza poltrona c'è l'ex capogruppo del PD Michele Migliardi. «E' da valutare positivamente la volontà del segretario regionale Tartaglione di restituire al circolo stabiese la propria legittima autonomia politica - ha commentato Migliardi - Mi auguro che possa essere un'occasione di rinnovamento, utile a dare ampio respiro all' azione politica del partito e che non sia la solita spartizione correntizia utile a piazzare un'antica reliquia oppure lo yes-man di turno, alla guida del Pd stabiese».

Insomma, un'altra guerra interna si sta per delineare tra i dem stabiesi dove in molti gridano vendetta dopo il "saccheggio" operato a Castellammare dai Casillo e dagli uomini di Gennaro Migliore. Ai democratici indigeni è rimasto in mano solo un pugno di mosche ed ora non vogliono farsi sfuggire l'ultimo baluardo rimasto. Senza dimenticare che al momento fermo in un angolo c'è Nicola Corrado, che in molti davano prima della campagna elettorale come il futuro segretario del PD a Castellammare. Sarà così ?


domenica 10 luglio 2016 - 09:35 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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