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Castellammare - Carpentieri scrive ai probiviri del PD: 'Fuori dal partito i dissidenti stabiesi'

Intanto l’ex sindaco Nicola Cuomo punterebbe sui nuovi tesseramenti per ottenere il placet per una nuova candidatura

di Gioacchino Roberto Di Maio


   Venanzio Carpentieri

Sono stati ufficialmente deferiti dalla direzione provinciale i quattro consiglieri del Pd che pochi giorni or sono hanno sancito la fine dell’amministrazione Cuomo rassegnando le proprie dimissioni assieme ai rappresentanti dell’opposizione, di Sel e dell’Idv. Il provvedimento, voluto dal segretario provinciale Venanzio Carpentieri, potrebbe portare all’espulsione dal partito di Rodolfo Ostrifate, Francesco Russo, Rosanna Esposito e Francesco Iovino che, in attesa di ricevere la relativa notifica, continuano a difendere la propria scelta ribelle. “Si è trattato di un gesto irresponsabile e opportunistico – grida di contro ai quattro venti quel Carpentieri che del Pd stabiese è anche commissario –, non si può interrompere una consiliatura sulla base di motivazioni inconsistenti come le loro. Ora che il Pd stabiese punta ad un profondo rinnovamento, determinati personaggi devono trovare una collocazione altrove”. Probabile che novità in merito per la città delle acque giungano in occasione del prossimo congresso che sarà chiamato a stabilire, in v

ista della tornata elettorale della prossima primavera, i nuovi equilibri dei democrat. L’area che si respira al Corso Vittorio Emanuele è tutt’altro che salubre alla luce dei tanti esponenti che puntano a ritrovare un ruolo di spessore con il sostegno dei vertici regionali. Se da un lato infatti l’ex sindaco stabiese Nicola Cuomo punterebbe sui nuovi tesseramenti per ottenere il placet per una nuova candidatura, dall’altro vi è l'ex assessore Nicola Corrado pronto, con la medesima puntualità e tenacia evidenziata alla vigilia delle ultime due tornate elettorali comunali, a riproporsi con il sostegno di Cozzolino. Senza dimenticare l’area casilliana e la minoranza dem rappresentata dall'ex capogruppo PD Toni Pannullo. Una situazione che non deve sorprendere dato che anche gli ormai famigerati dissidenti avevano impronte diverse: Iovino ed Esposito parteggiavano per Casillo, Ostrifate per Cozzolino e Russo per Marciano. Insomma, una coesione del Pd sembra pura utopia e il centrodestra, come nel 2010, gongola in riva al fiume sperando di veder presto passare il cadavere del nemico.


venerdì 16 ottobre 2015 - 00:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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