Non è avvenuto sotto i migliori auspici il passaggio di cantiere tra Buttol e Am Tecnology-Igiene Urbana per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. La nuova sede del cantiere posizionata a Sant'Antonio Abate consiste in due container inadeguati per far fronte alle esigenze dei netturbini, che devono spogliarsi e fare la doccia al ritorno dalle rispettive zone di competenza.
Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Fiadel hanno inviato pertanto una lettera al sindaco, al segretario generale, alla Am Tecnology-Igiene Urbana e per conoscenza al Prefetto, preannunciando lo stato di agitazione qualora non venga trovato in tempi brevi un rimedio all'attuale disagio.
«A seguito dell'affidamento del servizio in oggetto alla Am Tecnology srl viene eliminato il cantiere nel territorio cittadino ed i lavoratori devono recarsi in altro Comune - spiegano i rappresentanti sindacali -. Purtroppo il problema non consiste nel doversi recare fuori città, ma che la sede del cantiere in
dividuata consiste in due "baracche" del tutto inidonee ad assolvere tale funzione sia per la pessima condizione in cui versano, sia per la mancanza di ogni requisito a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e sia per l'inadeguatezza ad accogliere il numero dei lavoratori in servizio.
Inoltre, i mezzi che verrebbero messi a disposizione del personale sono del tutto inidonei ed insufficienti a garantire la regolare assicurazione del servizio. Per tali ragioni si ritiene di investire le SS.LL. affinché, alla luce della legislazione vigente in materia e delle prescrizioni contenute nel capitolato di appalto del servizio, garantiscano la piena ottemperanza da parte della società affidataria del rispetto degli obblighi cui è tenuta nell'assicurazione del servizio per la città di Castellammare di Stabia.
In attesa di sollecito riscontro, si proclama lo stato di agitazione dei lavoratori e ci si riserva ogni ulteriore iniziativa necessaria alla tutela della salute, della sicurezza e dei diritti».