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Castellammare - Assunzioni Buttol, Amato (M5S): «La città non deve essere sotto scacco dei poteri forti»

Il consigliere comunale pentastellato incalza: «La trasparenza di nomine, atti e assunzioni è il primo indispensabile passo per evitare tutto questo e siamo in prima linea per difendere a spada tratta questo principio». Il senatore Puglia intanto chiederà un'interrogazione parlamentare.

di Giancarlo Esposito


La vicenda relativa all'assunzione da parte della Buttol di quattro figli di dipendenti comunali in qualità di stagionali per rimpiazzare temporaneamente i dipendenti in ferie continua a catalizzare l'attenzione in città. Vozza e Cimmino da diversi giorni hanno sollevato la questione e Pannullo ieri si è recato a Palazzo Farnese per chiedere alla dirigente comunale Sabina Minucci di farsi consegnare l'elenco dei nominativi e approfondire circa i criteri adottati per le assunzioni. La Buttol, invero, in quanto azienda privata, ha il diritto di selezionare il personale secondo le modalità che preferisce, ma il semplice sospetto che dietro queste assunzioni si nasconda una parentopoli legata al voto di scambio sta scatenando la polemica relativa alla poca trasparenza adottata nell'affidamento degli incarichi agli stagionali, che saranno aumentati a venti non appena l'azienda presenterà l'intero piano ferie. A completare il quadro delle forze politiche presenti in consiglio comunale che si sono espresse in merito alla vicenda, anche Vincenzo Amato, consigliere del Movimento Cinque Stelle, ha manifestato la sua perplessità attraverso una nota in cui contesta una modalità di assunzione che non tutela le fasce protette.

«Siamo al lavoro da diversi giorni su quanto portato alla luce dagli organi di stampa circa le assunzioni presso la Buttol Srl di figli di dipendenti comunali - si legge nella nota diffusa da Amato -. Entrare nei fatti e nel merito delle questione, essere concisi e concreti: questo è e sarà il nostro modo di comunicare e di far politica all'interno del consiglio comunale di Castella

mmare di Stabia. Abbiamo studiato il bando che non prevede un'attenzione alle fasce protette stabiesi, deficitario perché non disciplina le modalità di assunzione. La nuova amministrazione dovrebbe a nostro avviso porsi tale problema e rendere pubbliche e trasparenti tutte le procedure del caso. È un atto dovuto oltre che necessario. Ci adopereremo nel porre all'attenzione degli organi preposti la questione, a cominciare dal segretario comunale responsabile della trasparenza, dall'ispettorato del lavoro di Napoli e dai sindacati. Se scambio di voti e favori è stato fatto e le pressioni politiche hanno compromesso il corretto svolgimento delle assunzioni, questo sarà duramente denunciato: ricordiamo il caso Fincantieri esploso un anno fa dove diversi imprenditori venivano minacciati per ottenere assunzioni del personale. La vicenda si concluse con svariati arresti. Le forze politiche che hanno ricevuto voti attraverso beceri e illegali brogli elettorali sono già attenzionate dalla magistratura a cui abbiamo consegnato un esposto, procederemo allo stesso modo affinché venga verificata la correttezza delle suddette assunzioni. Castellammare non può e non deve essere sotto scacco dei "poteri forti" locali. La trasparenza di nomine, atti e assunzioni è il primo indispensabile passo per evitare tutto questo e siamo in prima linea per difendere a spada tratta questo principio».

Il senatore Sergio Puglia, intanto, dovrebbe chiedere nei prossimi giorni un'interrogazione parlamentare per portare alla ribalta nazionale una questione che, a quanto pare, continuerà a far discutere ancora a lungo.


mercoledì 29 giugno 2016 - 12:23 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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