A Castellammare nella giornata di oggi gli uffici comunali hanno chiuso i battenti alle ore 14. In questo periodo sono tanti i cittadini alle prese con il pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, e che gradirebbero delucidazioni sulle modalità di pagamento. Tra questi soprattutto gli anziani che non riescono a districarsi tra scadenze e pagamenti a rate vari. Ma in queste ore il disagio vi è anche per i politici di palazzo Farnese. Infatti il parere del Collegio dei revisori dei conti non è ancora arrivato nelle mani dei consiglieri comunali, cosa che probabilmente avranno nella mattinata di domani a poche ore dall'inizio del consiglio comunale. Già nei precedenti giorni i consiglieri comunali Francesco Iovino (Pd) e Vincenzo Ungaro (Forza Italia) avevano denunciato la mancata consegna del parere dei revisori al documento più importante che l'assise è chiamata a votare. Anzi avevano detto di più, ovvero che i revisori dei conti in Commissione Finanza si sono detti impossibilitati a redigere il parere a causa di atti e documenti mancanti che la macchina comunale tarda a far pervenire. Quello di domani pomeriggio sarà un altro
giorno da dentro o fuori per l'amministrazione comunale del sindaco del Pd Nicola Cuomo. Per l'ennesima volta il primo cittadino stabiese si presenta alla votazione di un bilancio con una maggioranza risicata nei numeri ma soprattutto vittima di continui mal di pancia da pare di alcuni consiglieri comunali. La testimonianza è l'elezione del presidente del consiglio comunale nella scorsa seduta: l'indicazione della maggioranza era verso Alessandro Zingone (Pd) mentre alla fine è risultato essere eletto con 12 voti, alla pari con il candidato dell'opposizione che era Rodolfo Ostrifate (Pd), ed solo l'anzianità lo ha fatto prevalere. L'impressione è che sarà ancora difficile per Cuomo trovare la quadra, i 13 voti utili, per far passare il bilancio. Tanto che rimane in piedi l'ipotesi di far slittare il consiglio comunale e far scattare la successiva diffida del prefetto di Napoli, per ottenere uleriori 20 giorni di tempo per l'approvazione del documento finanziario. Tempo che sarebbe utile a Cuomo a sondare gli umori della sua maggioranza ed evitare di andare in aula nell'assoluta incertezza così come successo in precedenti occasioni.