Il primo step per la valorizzazione del complesso immobiliare delle Antiche Terme passa attraverso le proposte presentate da due Ati nell'ambito della manifestazione di interesse per project financing per la riqualificazione dello stabilimento termale di Piazzale Amendola. La prima è un'associazione temporanea di imprese di Napoli che ha presentato un piano molto dettagliato con tre soggetti privati, il primo dei quali è “La Ciliegina Lifestyle Hotel”, una società che gestisce un noto albergo quattro stelle in via Imbriani, a due passi dal Municipio. L'Ati partenopea comprenderebbe anche la Imit Immobiliare e la General Service, quest'ultima specializzata in marketing informatico. La seconda Ati, invece, include la Fondazione Medica Ferrara e uno studio notarile di Massa Lubrense, che avrebbero presentato per ora soltanto la lettera di intenti per la manifestazione di interesse. Domani mattina alle ore 10.00 si procederà all'apertura delle buste in conclusione della prima fase volta all’individuazione del promotore che dovrà elaborare il progetto finanziario, a cui farà seguito una seconda fase nel corso della quale sarà selezionato il concessionario che gestirà il complesso termale.
«Le offerte pervenute rappresentano già un dato incoraggiante - ha spiegato il vicesindaco Andrea Di Martino -. Ero fiducioso sin dall'inizio ed ora posso affermare che il primo passo è stato compiuto. Si intuiva che le Antiche Terme fossero più semplici da collocare sul mercato rispetto alle Nuove Terme. Tra oggi e domani nomineremo la Commissione che esaminerà comparativamente le offerte e stilerà una graduatoria tra gli offerenti. Ci auguriamo che esca fuori un interesse concreto per il project financing».
L'amministrazione comunale spera inoltre che Caserma Cristallina, per la quale nei mesi scorsi il consiglio comunale ha approvato il cambio di destinazione d'uso, sia inclusa nelle proposte presentate d
alle due Ati. «L'idea di inserire anche Caserma Cristallina come struttura alberghiera, assegnandole lo standard termale, costituisce un rafforzativo della procedura allo scopo di rendere più appetibile il "pacchetto" - ha proseguito Di Martino -. Si tratta di un ampliamento dell'offerta termale, ma la porta principale è rappresentata comunque dalle Terme».
Una volta individuato il promotore del project financing, dovrà essere selezionato il concessionario che gestirà il complesso termale e nel mezzo dovrà essere identificato un Ente pubblico o privato per la gestione temporanea dello stabilimento. Prende sempre più corpo, intanto, l'ipotesi che Scabec possa occuparsi dell'organizzazione di eventi culturali all'interno del Parco per l'intera stagione estiva. «A fine maggio andranno in scena i Cantieri Viviani - ha ricordato il vicesindaco - e in queste ore stiamo chiudendo l'accordo per proseguire l'attività fino al prossimo 30 settembre. Il Parco, dunque, resterà aperto al pubblico come durante la scorsa estate, ma stavolta non sarà gestito dal Comune. Stiamo proseguendo lungo il solco dei progetti che abbiamo annunciato nei mesi scorsi e, passo dopo passo, stiamo dando concretezza alle parole».
Non è andata a buon fine, invece, la manifestazione d'interesse per la gestione del Parco delle Nuove Terme per i prossimi tre anni con servizi di ristorazione ed eventi a sfondo ludico e culturale. «Quel progetto non sarà riproposto - ha concluso Di Martino -. Abbiamo avuto la conferma che l'operazione era troppo onerosa e non realizzabile facilmente in tre anni. Stiamo studiando le soluzioni per garantire la manutenzione del Parco in modo tale che i costi non ricadano né sulla Sint né sul Comune, ma non sarà facile data la vastità dell'area. Svilupperemo comunque idee atte a non vanificare l'opera di pulizia messa in atto dalla Sma e a non depauperare nuovamente il Parco».