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Castellammare - Antiche Terme, la giunta approva la riapertura. Pannullo: «Promessa mantenuta»

Il progetto durerà per tre mesi in via sperimentale, con la prospettiva di emanare un bando per l'affidamento della gestione a partire dal 2017.

di Mauro De Riso


Stavolta è tutto vero. Il piano per la riapertura delle Antiche Terme è giunto al suo culmine e si appresta a trovare compimento. Al termine della riunione di giunta di ieri, infatti, è stato approvato il progetto per la restituzione alla città di un pezzo della propria gloriosa storia. «Abbiamo mantenuto la promessa» ha affermato il sindaco Antonio Pannullo, il quale ha anche spiegato le modalità del progetto, sottolineando che l'apertura avverrà per tre mesi in via sperimentale, con la prospettiva di emanare un bando per l'affidamento della gestione a partire dal 2017. Le analisi sulle acque delle sorgenti ex Vanacore hanno dato esito positivo ed anche i lavoratori, dopo un lungo tira e molla, hanno trovato l'accordo con l'amministrazione comunale circa il metodo di assunzione per la ricollocazione nel complesso termale di piazzale Amendola. I dipendenti saranno assunti mediante voucher e ruoteranno con cadenza quindicinale e con turni giornalieri. Tra gli oltre 200 termali rimasti senza occupazione dopo il fallimento delle Terme di Stabia, saranno privilegiati quelli che non hanno alcun sostegno al reddito e sono rimasti esclusi dal ciclo produttivo. La riapertura del Parco idropinico delle Antiche Terme prevede una duplice funzione per l'utilizzo delle acque minerali. Per l'uso terapeutico occorrerà effettuare un ticket di ingresso di 8 euro, con prezzo ridotto a 4 euro per i residenti a Castellammare di Stabia. L'accesso al Parco potrà essere effettuato tra le 8.30 e le 13.00 oppure tra le 17.30 e le 21.00. Per l'uso civico, invece, sarà possibile effettuare la mescita delle acque in due turni di un'ora ciascuno, tra

le 7.00 e le 8.00 del mattino oppure tra le 16.00 e le 17.00, al prezzo di 10 centesimi al litro. L'idrologo dott. Michele Di Capua ha dato la sua disponibilità per le prescrizioni mediche. Pannullo si è avvalso del contributo fondamentale del consigliere regionale Alfonso Longobardi, impegnato in prima linea nel progetto di rilancio del complesso delle Terme Stabiane. La vera sfida ora consisterà nel provare a strappare fondi all'Asl e affidare così una gestione ben più variegata con il bando che, con ogni probabilità, sarà emesso il prossimo anno, al fine di evitare che la riapertura delle Antiche Terme sia limitata ad una pura e semplice “operazione nostalgia”, così come i termali l'hanno ribattezzata nei giorni scorsi. Per i lavoratori si tratta di un'occasione importante per tenersi stretta una fonte di reddito che tuttavia non garantisce alcuna stabilità occupazionale. D'altra parte, il termalismo in città non può prescindere dal rilancio del complesso del Solaro, che attualmente versa in condizioni davvero desolanti. Gli atti vandalici susseguitisi negli ultimi mesi hanno spinto il Comune ad adottare la soluzione estrema di murare i varchi d'accesso al sito, una decisione che in tanti non hanno gradito ma che potrebbe eludere ulteriori mortificazioni nei confronti delle Terme che per anni hanno rappresentato un fiore all'occhiello per l'intera città. La riapertura del Parco delle Antiche Terme, in ogni caso, rappresenta un segnale di speranza per gli stabiesi, un elemento che rinvigorisce finalmente l'orgoglio di appartenere ad una terra che di recente ha vissuto più delusioni che gioie.


venerdì 12 agosto 2016 - 13:57 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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