Pioggia di fondi europei per le opere pubbliche. Ma nelle rovine dei beni da riqualificare c’è l’amianto. Il Comune di Castellammare di Stabia ha dovuto provvedere alla bonifica dell’ex Palazzo Pace e di Villa Gabola, due cespiti che sono oggetto di imminenti interventi di riqualificazione attraverso i fondi Pics del piano integrato città sostenibile. In entrambe le aree che saranno coinvolte dai cantieri è stata rinvenuta la presenza di eternit, recentemente rimosso dall’ente comunale per evitare danni alla salute dei cittadini, derivanti dall’inalazione delle sostanze tossiche che sono causa di tumori ed altre gravi malattie. Una scoperta effettuata di recente, proprio a seguito dei sopralluoghi propedeutici alla redazione di progetti di rigenerazione delle due aree, nell’ambito dei due interventi da rispettivamente 3,5 e 5,3 milioni di euro. L’obiettivo co
nsiste nel presentare i progetti entro la fine di gennaio e avviare le procedure per gli appalti entro marzo, in modo tale da poter aprire i cantieri già prima della fine del prossimo anno. Palazzo Pace dovrà ospitare un centro polifunzionale per bambini e anziani nel cuore del centro storico, mentre Villa Gabola sarà destinata ad una art factory, per dare libero spazio alla fantasia delle giovani leve stabiesi. In questo contesto, tra l’altro, rientrano pure gli interventi previsti per il Palazzo Reale di Quisisana, ossia l’istituzione del Museo Civico e il restyling di viale Ippocastani, entrambi racchiusi nell’Accordo di Programma firmato dal sindaco Gaetano Cimmino il 9 dicembre 2019 insieme al governatore Vincenzo De Luca. Un programma di rigenerazione urbana che andrà di pari passo con il Pnrr per provare a dare una svolta significativa al rilancio della città.