La decisione estrema di murare i varchi d'accesso delle Nuove Terme ha riscosso pochi consensi e tante perplessità da parte sia dei cittadini che delle varie forze politiche presenti sul territorio. Il Movimento 5 Stelle, in particolare, ha espresso il proprio disappunto attraverso le parole del consigliere regionale luigi Cirillo, a cui fa eco ora anche Vincenzo Amato, che auspica un piano di rilancio del termalismo in città rievocando la cooperativa proposta qualche anno fa dai grillini. «L'idea di murare le Terme - ha affermato il consigliere comunale Amato -, oltre ad essere fuori tempo massimo, è a nostro avviso anche particolarmente infelice. É infelice perché trasmette chiaramente la totale assenza di un progetto di rilancio e di valorizzazione. Tutto è demandato a f
antomatici imprenditori che dovrebbero rilevare le attività, le maestranze, le convenzioni. Esistono? Molto probabilmente no! Esistono speculatori immobiliari, dei centri commerciali, della finanza... Il termalismo oggi non paga o quanto meno lo fa ad una frazione di altri tipi di operazioni. Se Pannullo e la maggioranza parlano di rilancio del termalismo devono sapere che questo può avvenire solo con un progetto serio ed a partecipazione pubblica. Se manca questo probabilmente si punta ad altro e il muro va chiaramente in quest'altra direzione. Per le Terme proponemmo la cooperativa di termali con un piano di rilancio ed una richiesta di accesso a fondi pubblici. Purtroppo questa strada fu sbarrata dall'amministrazione Cuomo. Ora siamo in consiglio e sulle Terme non daremo tregua all'inconcludenza».