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Castellammare - Am Tecnology e lo scivolone di Cimmino. Opposizione unanime: «I problemi sono noti, ma lui sta a guardare»

Intanto c'è chi fa notare come questa questione sia venuta fuori solo ora che a circa 50 lavoratori è stata inviata dall’azienda una lettera di contestazione rispetto al lavoro svolto. 

di sr


Uno scivolone quello del sindaco Gaetano Cimmino. Così si potrebbe definire l’intervento del primo cittadino di Castellammare di Stabia chiamato in causa da Liberi e Uguali sull’operato della Am Tecnology circa la gestione dell’appalto affidatogli dal comune stabiese per 7 anni per una cifra molto vicina ai 100milioni di euro.

Cimmino ha risposto sui social alla richiesta avanzata da LeU circa lo svolgimento di un consiglio comunale ad hoc in cui discutere delle problematiche legate allo svolgimento dell’appalto da parte della stessa Am Tecnology. E lo ha fatto dicendo di essere a conoscenza dei problemi che ci sono, elencandoli in 14 punti.

Ma c’è di più. Qualcuno fa notare come, questa questione legata alla Am Tecnology sia venuta fuori solo ora che a circa 50 lavoratori è stata inviata dall’azienda una lettera di contestazione rispetto al lavoro svolto. In particolare, l’azienda ammonisce alcuni operatori ecologici di non svolgere nel migliore dei modi il lavoro di raccolta dei rifiuti. Questo – secondo alcuni – avrebbe fatto scattare le lamentele degli stessi operai, raccolte da taluni consiglieri comunali. Di qui la polemica politica. Ma non solo. Dei 14 punti elencati dal sindaco non sono ricompresi quelli molto più gravi denunciati diverse settimane fa dai lavoratori e che i sindacati portarono al tavolo del primo cittadino stabiese: pagamenti degli stipendi fatti sempre in ritardo; mancati versamenti previdenziali al fondo Previambiente; logistica di supporto al personale inadeguata o inesistente.

Il sindaco ha così prestato il fianco alle opposizioni e agli stessi lavoratori che, giustamente, hanno fatto notare come «ciò che ha detto il sindaco è grave». Una volta elencati i problemi, ci si aspettavano le soluzioni. «Quali sono gli atti che ha intrapreso?» ha infatti chiesto Tonino Scala. Cosa ha fatto il sindaco? Un comunicato per ribadire ciò che diciamo noi? E perchè su vicenda camorra non dice una parola? Chiediamo un consiglio, è giunto il momento che questa amministrazione faccia ciò che i cittadini le han chiesto di fare: governare».

Per il leader di Stabia Hub, Andrea Di Martino, quello di Cimmino è un elenco di cose che non funzionano «irricevibili. Un sindaco non può rispondere su un tema delicato come l'igiene urbana, elencando le cose che non funzionano, come se fosse un passante – sottolinea - Voglio ricordargli

che lui oggi è il Sindaco della città e da lui la città si attende soluzioni. L'elenco delle cose che non vanno è una pratica che lui adottava quando stava all'opposizione. Oggi attendiamo uno scatto per ricercare soluzioni, la città non può aspettare».

Francesco Iovino, capogruppo del Partito Democratico, ricorda che su Am Tecnology e dei problemi da tempo evidenziati dagli stessi lavori ha chiesto da oltre un mese informazioni in commissione. «Avevo chiesto l’audizione in commissione dell’assessore Scafato affinchè ci desse spiegazioni sul tema, ma ad oggi ancora non vi è traccia. In consiglio comunale avevo chiesto di acquisire la famosa relazione da parte dell’assessore ma anche di questa non vi è traccia. Ma la cosa assurda da registrare è che la commissione bilancio, dove ovviamente è ricompresa anche la tematica ambiente, non viene convocata da un mese. Concordo con Tonino Scala e siamo pronti ad andare in consiglio comunale. Gli annunci sono ormai troppi» ha concluso Iovino,

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Francesco Nappi, ricorda invece al sindaco Gaetano Cimmino che «l'art 24 del capitolato speciale d'appalto al punto 2 recita: "Le spettanze della ditta appaltatrice vanno conteggiate mensilmente, previo controllo contabile e verifica della regolare esecuzione del servizio, al netto delle eventuali penalità comminate" e all'art 6 "I servizi previsti contrattualmente, che il soggetto aggiudicatario non potesse eseguire, anche giornalmente, per causa di forza maggiore, saranno proporzionalmente quantificati e dedotti in sede di liquidazione dei corrispettivi". Ebbene – incalza Nappi - il sindaco ammette che non vi è alcun report consuntivo, come pure che parte dei servizi dovuti non viene effettuata. Chiediamo al sindaco di rendere conto ai cittadini, se sono state comminate mensilmente (visto che le mancanze sono costanti, così come dallo stesso sindaco ammesso) le penalità previste e a che importo ammontano ad oggi».

Sulla bufera Am Technology intervengono anche i lavoratori. A parlare è Rosario, che assieme ad altri operatori ecologici qualificati della Regione è messo ai margini dalla 'lobby dei netturbini'. «Esiste una clausola nel capitolato d'appalto - ci dice - secondo cui quando l'azienda è anche di un solo effettivo sotto organico, è obbligata a chiamare noi, anche per un solo giorno. Purtroppo questa cosa non è mai venuta fuori, la Regione fa finta di nulla, e l'azienda chiama sempre gli stessi a lavorare». Una questione che avevano già sollevato nei giorni scorsi ma che è stata ignorata.

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venerdì 9 novembre 2018 - 10:17 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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