A quattro giorni dal vile attacco intimidatorio ai danni delle istituzioni, interviene la segreteria regionale della UIL FP, "senza entrare nel merito dei fatti accaduti che hanno portato alla denuncia a piede libero di due persone, ree di aver minacciato le Istituzioni e successivamente tentato di sottrarre l'arma di Ordinanza ad un Sottufficiale di Polizia Locale,in servizio di scorta al Sindaco Avv. Nicola Cuomo".
Esprimono "solidarietà all'istituzione nella persona del Sindaco del Comune di Castellammare di Stabia" e contemporaneamente "si vuole manifestare la propria vicinanza agli uomini e le donne del Corpo di Polizia Locale Stabiese.
Per la UIL FP, coloro che sono comunemente chiamati "vigili urbani", nel corso degli anni "hanno visto aumentare le proprie competenze e responsabilità. Una categoria,già di per sé bersagliata a livello Nazionale, per colpe non della categoria stessa ma di un legislatore che non affronta seriamente certe problematiche al fine di trovare soluzioni che diano de
finitivamente Identità di ruolo, dignità e maggiori Tutele Giuridiche. Bisognerebbe far comprendere ai cittadini e alle classi politiche,locali e Nazionali, che gli agenti di Polizia Municipale non sono Gabellieri di Cassa dell'Ente Locale, ma si espongono ogni giorno a rischi nell'adempimento del proprio dovere a tutela della sicurezza dei cittadini. Il nostro pensiero non può non andare al Capitano della Polizia Locale di Napoli Francesco Bruner e al Luogotenente Vincenzo Cinque barbaramente uccisi sotto colpi di arma da fuoco nella bruttissima pagina di cronaca nera consumatasi nel mese scorso a Secondigliano. Invitiamo le istituzioni a non farsi intimorire, né indietreggiare dinanzi a qualsiasi forma di violenza che si condanna a priori, nello stesso momento ci facciamo portavoce degli Operatori di Polizia Locale affinché riescano ad ottenere, a parità di funzioni,ruoli e rischi le medesime tutele giuridiche riconosciute alle altre Forze di Polizia presenti sul territorio" concludono.