I dipendenti dell'Acetosella hanno da poco deciso di occupare lo stabilimento di via Brin in segno di protesta per il mancato pagamento degli stipendi. I lavoratori, infatti, sono ancora in attesa di quattro mensilità arretrate, oltre alla tredicesima, motivo per cui hanno costituito un presidio sindacale affidandosi al responsabile provinciale della Fiadel, Francesco Gargiulo. «Vogliamo vederci chiaro in questa situazione - ha spiegato Gargiulo -. La condotta adottata dall'amministratore della società lede i diritti dei lavoratori, a cui tra l'altro di recente è stata imposta la riduzione delle ore giornaliere di lavoro da 8 a 6, provvedimento che contrattualmente non può essere messo in atto. Secondo le verifiche effettuate, inoltre, mancherebbero anche diversi anni di contribuzione». Le difficoltà attuali, a quanto pare, sarebbero sopraggiunte in coincidenza con l'ingresso in società di altri soci. «Da alcuni giorni alcune facce nuove si aggirano nello stabilimento presentandosi come azionisti - ha proseguito Gargiulo -. Fino a quanto non ci forniranno i
documenti ufficiali, tuttavia, noi riconosciamo solo Franco Pecoraro come proprietario dell'azienda. Chiediamo la convocazione immediata di un tavolo di confronto per fare chiarezza e risolvere l nostre problematiche, altrimenti saremo costretti a denunciare questi fatti gravissimi alla Procura. Nella tarda mattinata i lavoratori hanno avuto un confronto con il proprietario, il quale non ha voluto fornire rassicurazioni sul pagamento dello stipendio appena maturato, che va così a sommarsi ai precedenti arretrati. Se l'attuale amministratore non ha più la possibilità di mandare avanti l'azienda, allora si faccia da parte e intanto si valuti un eventuale ingresso di nuovi imprenditori. La priorità deve consistere nel preservare l'azienda ed i suoi lavoratori, le cui famiglie sono vittime di questa assurda situazione». Una storica azienda della città, dunque, sta attraversando uno dei momenti più difficili della storia e sarà necessario adottare provvedimenti urgenti per evitare che il destino dell'Acetosella sia assimilabile a quello di Terme, Avis e Fincantieri.