La lotta all'abusivismo compie una brusca frenata. Il Tar ha infatti accolto il ricorso di due cittadini stabiesi, rispettivamente proprietari di una villa in zona collinare e un'altra in via Schito, che nei mesi scorsi si sono visti recapitare un'ordinanza di Palazzo Farnese che imponeva la demolizione e il pagamento di una sanzione da 20mila euro. Il motivo? Le costruzioni sarebbero state realizzate senza i necessari permessi. Ma dopo il ricorso dei privati, la decisione del Comune di Castellammare è stata messa in discussione. I giudici hanno accolto le motivazioni di un noto imprenditore stabiese e di un ex dipendente comunale tanto da congelare l'ordine di demolizione oltre che il pagamento della sanzione. Come racconta Metropolis in edicola, ora si attende la lettura delle motivazioni che saranno
fondamentali per identificare la strada da intraprendere per Palazzo Farnese.
La decisione di firmare l'ordinanza è stata una delle prime prese dalla triade commissariale presieduta dal prefetto Cannizzaro. Ad essere colpita è stata una villa in zona collinare con vista golfo (finita già al centro di un'inchiesta della magistratura per il presunto pagamento di una mazzetta ad un ex ingegnere del Comune che avrebbe omesso gli abusi) e una villa in via Schito, periferia nord della città. Ma queste decisioni al momento sono congelate. Il tema degli abusi edilizi è senza dubbio molto sentito dalla triade commissariale considerato che anche la commissione d'accesso ha evidenziato come uno dei fattori di infiltrazioni sia stato proprio quello dei permessi a costruire.