Progetto comune, pareri politici divergenti. È il caso di Castellammare e Torre Annunziata, le due amministrazioni comunali si erano già trovate in disaccordo sulla seconda foce del Sarno. Oggi lo 'scontro' si ripropone sul destino della linea ferroviaria che unisce le due città: se da via Provinciale Schiti è già arrivato l'ok alla proposta di soppressione perpetua dei treni, a palazzo Farnese pare esserci molta più cautela.
Una linea che ha raccolto la disponibilità di massima dello stesso Gaetano Cimmino. «Come ho già avuto modo di affermare nei mesi scorsi, la questione della tratta Fs Castellammare-Torre Annunziata è di ampio respiro - ha ribadito il primo cittadino ascoltato da StabiaChannel.it -. La trasformazione della tratta in servizio 'leggero' rientra nel Grande Progetto Pompei, e ribadisco che nelle more della sua realizzazione Castellammare non può privarsi di un altro servizio di trasporto utile per i cittadini come già accaduto con la stazione della Circumvesuviana di Ponte Persica. Ci preme eliminare i passaggi a livello che limitano il traffico e dividono in due Castellammare ma la tratta resterà in funzione almeno fino a quando non sarà attiva la tranviaria prevista dal Gpp».
D'altro canto da Torre Annunziata non si registrano passi indietro sulla delibera approvata in estate. Con il completamento e l'inaugurazione della bretella porto-autostrada avvenuta ad aprile 2017 - fanno sapere dal palazzo di Città oplontino - è stato notevolmente alleggerito il traffico veicolare nelle zone urbane del centro cittadino, considerando che tutti i mezzi pesanti che dal porto sono diretti in direzione dell'autostrada A3, transitano esclusivamente lungo questa arteria. Il tratto stradale in questione, direzione via Provinciale Schiti, è attraversat
o dalla tratta ferroviaria Castellammare di Stabia-Torre Annunziata Centrale, con la presenza di un passaggio a livello che rappresenta un ostacolo per la regolare circolazione di auto e moto causando lunghe code in sua prossimità.
«Il completamento della bretella porto autostrada - ci ha detto il sindaco Vincenzo Ascione - rappresenta un'opera di grande importanza ai fini del collegamento tra l'autostrada e l'area portuale di Torre Annunziata nonché la zona industriale della fascia costiera. Lo scorso 20 marzo il comitato di gestione del Grande Progetto Pompei ha approvato la trasformazione della tratta ferroviaria succitata in tranviaria leggera. Nelle more di tale trasformazione - conclude - l'amministrazione comunale ha ritenuto opportuno migliorare la viabilità attraverso l'eliminazione delle barriere dei passaggi a livello».
Intanto, in vista della prossima riunione d'Assise le minoranze, con in testa il consigliere Tonino Scala, sono pronti a dare battaglia. L'esponente di LeU ha protocollato questa mattina una mozione in cui si richiede che l'Aula esprima parere contrario a quanto deliberato dai colleghi oplontini. Lo stesso sindaco, inoltre, dovrebbe sollecitare le Ferrovie dello Stato ad incrementare biglietterie, velocità dei passaggi a livello e numero delle corse. «Il tram leggero? - ha detto Scla - Potrebbe essere una soluzione, ma se ne parla ormai da 20 anni. Avevo 18 anni quando entrai per la prima volta a Palazzo Farnese ed era già un progetto. Pensiamo a ciò che è possibile fare ora e investiamo sul futuro, non tagliando opportunità. Mentre in tutto il mondo si aprono tratte, qui vogliono chiudere per favorire le speculazioni. Siamo pronti, come sempre, a dare battaglia e chiediamo agli altri consiglieri di sottoscrivere il nostro atto e di votarlo in consiglio. Si allega alla presente atto d'indirizzo».