Oggi, 2 luglio 2026, la comunità ecclesiale di Castellammare di Stabia si unisce in festa per il 21° anniversario dell’ordinazione episcopale di Mons. Francesco Alfano, vescovo della diocesi.
Un anniversario importante che richiama il lungo cammino pastorale del presule, da sempre punto di riferimento spirituale per il territorio stabiese e per l’intera comunità diocesana.
La gratitudine della comunità della Concattedrale
A rivolgere un messaggio di auguri è la Comunità della Concattedrale di Castellammare di Stabia, che esprime “immensa gioia e gratitudine al Signore” per il dono del proprio vescovo, affettuosamente chiamato “Don Franco”.
Nel messaggio si sottolinea il valore del suo servizio alla Chiesa, svolto con “amore, umiltà e sapienza”, qualità che ne hanno contraddistinto il ministero episcopale negli anni.
Un punto di riferimento per la Chiesa locale
Mons. Alfano è riconosciuto come una figura centrale per la vita religiosa del territorio. La sua guida pastorale ha accompagnato la comunità in momenti significativi, raf
forzando il legame tra la Chiesa e i fedeli.
La comunità della Concattedrale di Santa Maria Assunta e San Catello evidenzia proprio questo legame profondo, fatto di presenza costante, ascolto e vicinanza spirituale.
Gli auguri della comunità parrocchiale
Nel messaggio di auguri si legge un forte sentimento di affetto e riconoscenza: “Grazie Don Franco, per la tua presenza, per la tua parola, per il tuo cuore di Padre”.
Un ringraziamento che rappresenta il sentimento condiviso da molti fedeli della diocesi, che oggi si uniscono idealmente alla celebrazione di questo importante anniversario.
Una giornata di festa per tutta la diocesi
Il 21° anniversario dell’ordinazione episcopale di Mons. Francesco Alfano diventa così un momento di festa non solo per la Concattedrale, ma per l’intera comunità ecclesiale di Castellammare di Stabia.
Un’occasione per rinnovare la gratitudine verso il vescovo e per affidare al Signore il suo cammino pastorale futuro, con l’augurio che possa continuare a guidare la Chiesa locale con la stessa dedizione che lo ha sempre contraddistinto.