Politica & Lavoro

Campania - Approvato decreto sui servizi idrici, bagarre in aula

Protestano i grillini. Il presidente D'Amelio si sente male.

di Annalisa Di Maio


Tensioni e malori in aula ieri pomeriggio durante la seduta del consiglio regionale della Campania. La presidente Rosa D’Amelio è stata colta da un malore nel momento in cui la consigliera “grillina” Maria Muscarà le ha strappato di mano il microfono e i  fogli riguardanti la legge sul ciclo delle acque. In discussione, infatti, vi era il decreto regionale per la gestione del servizio idrico in Campania.

Tutto è cominciato con l’occupazione, da parte di sette consiglieri regionali del movimento 5 stelle, dei banchi della presidenza del consiglio regionale chiedendo le dimissioni di Vincenzo De Luca.

Dopo il minuto di raccoglimento per le vittime dell’attentato di Parigi, tra le urla dei consiglieri pentastellati, la stessa D’Amelio sospende la seduta. Poi una riunione dei capigruppo decide di riprendere i lavori ma la manifestazione dei grillini continua e l’assemblea non ha potuto continuare.

Il consiglio regionale, lo ricordiamo, era stata convocato per votare la legge sul ciclo della acque e per ascoltare le comunicazioni di De Luca sull'inchiesta della Procura di Roma che riguarda lui, il suo ex braccio destro Nello Mastursi, il funzionario del Santobono Guglielmo Manna e sua moglie Anna Scognamiglio, il giudice del collegio che a luglio ha sospeso gli effetti della legge Severino su De Luca.
Nel  pomeriggio , nonostante le proteste il centrosinistra approva compatto la legge sul ciclo delle acque e la consigliera grillina Maria Muscarà si avventa sulla D'Amelio strappandole di mano il microfono. De Luca, intanto, arriva a palazzo ma non partecipa ai lavori dell'assemblea.

Più tardi nel pomeriggio, De Luca ha twittato: "Una giornata intera perduta per nulla a causa delle sceneggiate dei 5 Stelle senza poter rendere le mie dichiarazioni. Non succederà più".

"La nuova legge trasferisce i poteri di gestione ai Comuni”  - continua De Luca –

“e consente di razionalizzare i servizi, di dare risposta a migliaia di famiglie e di imprese che soprattutto nell'area vesuviana hanno vissuto condizioni di incertezza o di oppressione. Andremo avanti con il nostro programma senza distrazioni e senza spostare di una virgola gli obiettivi. Manterremo la parola data”

Su questo episodio, è intervenuto anche il segretario regionale di Italia dei Valori, Nello Di Nardo, per esprimere "la solidarietà sua personale, del partito e del gruppo consiliare regionale alla presidente del consiglio regionale della Campania Rosa D'Amelio, colta da malore dove l'indecoroso spettacolo offerto dai consiglieri M5s in aula. Le ragioni del dissenso e dell'opposizione - dice Di Nardo - vanno sempre garantite e assicurate, ma ciò non può avvenire a discapito delle persone e, nello specifico, di una persona corretta e democratica come il presidente D'Amelio. Ci auguriamo che simili situazioni non si abbiano più a ripetere".

Il deputato del Movimento Cinque Stelle Luigi Gallo, che ha partecipato al consiglio regionale di eri insieme al parlamentare M5S Salvatore Micillo, ha detto che “De Luca instaura il regime in Regione Campania e i consiglieri regionali del PD, con a capo il presidente del consiglio D'Amelio, fucilano la democrazia. La D'Amelio ha considerato assenti i nostri consiglieri che erano invece in aula a difendere gli interessi dei cittadini che con il referendum del 2011 hanno chiesto che l'acqua ritorni pubblica. Ventisei articoli votati in 20 minuti dicono tutto su un processo legislativo che deve riformare la gestione dei servizi idrici in Campania. Qui c'è stato un golpe per riportare 122 milioni di debiti sulle spalle dei cittadini che solo qualche giorno fa avevano vinto un ricorso al TAR contro la società privata GORI S.p.A. Con la nuova legge De Luca vuole rendere inoppugnabili le delibere di aumenti tariffari. E' un golpe, teniamo fuori la legalità e la democrazia”.


martedì 17 novembre 2015 - 08:48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro