La natura e la sua biodiversità fanno capolino alle Nuove Terme di Stabia. Con gli orti mediterranei e le vasche con la fauna e la flora del Mediterraneo. È in fase di allestimento da qualche giorno, (ma l'inaugurazione ufficiale è rimandata a settembre) infatti, il centro naturalistico, voluto fortemente dagli ambientalisti dell'associazione Protezione verde pro natura, in collaborazione con l'azienda termale stabiese, la Regione Campania, la Guardia forestale dello Stato e l'ente parco dei Monti Lattari. All'esterno e all'interno della struttura termale, fervono le attività di preparazione del laboratorio didattico che con una mostra dal vivo permanente, permetterà agli studenti di fare una vera e propria full immersion nei colori e negli odori della natura di casa nostra. Un progetto di educazione ambientale sui generis sul territorio stabiese, come ci tengono a precisare i volontari promotori dell'iniziativa (dopo il grande successo dell'esposizione di reperti ed oggetti di fauna e flora in via di estinzione, tutelati dalla convenzione di Washington, recuperati dall
a guardia forestale e messi in vetrina nei saloni dei salesiani di Pacognano)reso possibile anche grazie agli assessorati alla cultura, all'ambiente ed alla pubblica istruzione di palazzo Farnese. «L'altra mattina abbiamo realizzato il primo di tre orti mediterranei- ha sottolineato Ernesto Freiles, presidente della Pro Natura - con l'assistenza tecnica della Coldiretti di Napoli e con le piante medicinali autoctone. A giorni continueremo - ha aggiunto - con le essenze in via di estinzione e con gli arbusti del sottobosco per delle aree con percorsi guidati e cartellonistica didattica». Inoltre, come raccontano gli ambientalisti stabiesi, sono in arrivo anche i pesci e le piante per i cinque acquari(forniti dalla stazione zoologica di Napoli) per ricreare l'habitat marino dei fondali del mar mediterraneo nelle immense vasche all'interno dello stabilimento termale del complesso del solaro e le postazioni infopoint con video, dvd e materiale informatico che sarà messo a disposizione dall'Oasis, la rivista naturalistica più conosciuta a livello nazionale ed internazionale.