Politica & Lavoro

ASL Na3 Sud: sindacati si autoconvocano per giovedì prossimo

Per le Organizzazioni sindacali la misura è colma.

di Raffaella Drammatico


Per tutto il mese di luglio, i sindacari avevano dato luogo ad una serie di incontri per esporre le emergenze in atto nelle aziende ospedaliere del circondario e per trovare delle soluzioni. "In ognuno di questi incontri - fanno sapere - è sempre mancata la presenza del referente alla Direzione sanitaria, la dottoressa Stella Alfano. Durante tutto questo periodo il Commissario straordinario non ha proposto né individuato alcun tipo di provvedimento che venisse incontro alle esigenze degli utenti e degli operatori al limite dello stress psico-fisico a causa di turnazioni impossibili e quindi lontani dal poter offrire all’utenza la loro professionalità. Come se non bastasse, il Commissario straordinario ha continuato  ad aumentare le spese di gestione senza nessuna informativa".
Per le Organizzazioni sindacali la misura è colma. “E’ acclarato lo sforamento dei tetti di spesa . A ciò si aggiunge una mancata riorganizzazione complessiva aziendale, della rete ospedaliera e delle strutture tettiroriali. Brilla l’assenza del confronto serio e costruttivo con le parti sociali perché la Dirigenza di questa Azienda non accetta l’interlocuzione seria e

propositiva  perché abituata ad occuparsi d’altro”, si legge nel comunicato.
Per questi motivi le sigle sindacali della CGIL, UIL, FIALS, FSI, NURSING UP dichiarano fallita la procedura di raffreddamento del conflitto, chiedono l’immediata rimozione del Commissario straordinario, il Dottor Panaro e dei suoi referenti sanitari e amministrativi.
Per di più viene indetto lo stato di agitazione del personale ASL NA3 SUD e viene indetta un’autoconvocazione per giovedì 15 ottobre alle ore 11 presso la sede del Commissario straordinario a Torre del Greco.
Le Organizzazione sindacali auspicano che “le autorità di indirizzo intervengano per consentire all’utenza di questa ASL (1 MILIONE E TRECENTO UOMINI E DONNE) di poter avere un’assistenza sanitaria degna di questo nome, che cominci una seria e credibile programmazione sanitaria, una crescita assistenziale e agli stessi operatori di ospedali dipartimenti e distretti di poter operare con la loro riconosciuta professionalità non più in una situazione precaria ed emergenziale”, concludono.
 


sabato 10 ottobre 2015 - 11:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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