“La concreta mancanza di una politica sanitaria, di un confronto sindacale ineludibile ma solo di facciata e non consequenziale, aveva già costretto le OO.SS. a portare le tematiche aziendali in sede prefettizia , dove si era preso atto della caduta dei livelli essenziali di assistenza e previsto un calendario di riunioni a garanzia dei bisogni del cittadino-utente. Le OO.SS. sono state costrette a proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale, nel mese di Giugno c.a.,la nutrita partecipazione dei lavoratori ai lavori dell’assemblea ha testimoniato lo stato di disagio e preoccupazione, sono state messe a nudo tutte le anomalie”- si legge nel comunicato del sindacato – “I sindacati hanno ampiamente denunciato la situazione di abbandono che attualmente coinvolge tutte le strutture dell’ASL NA3 SUD, ciò ha prodotto una serie di riunioni interlocutorie, i tavoli di trattativa non hanno mai visto la presenza né del Commissario straordinario, né del referente per l’Area sanitaria, era presente solo un suo delegato, con mandato decisionale limitato e spesso in palese difficoltà”.
Le organizzazione sindacali ritengono, allo stato dei fatti, ormai evidente e chiaro che non sussiste da parte di chi di dovere la volont&
agrave; di trovare i necessari correttivi alla molteplici problematiche assistenziali. E sono tante. Dall’assenza di una programmazione sanitaria, alle disastrose condizioni dei Pronti Soccorsi, con carenza di personale, barelle, osservanza dei dettami di sicurezza a norma di legge, passando per il proliferare di appalti e forniture senza una visione complessiva aziendale volta ad un risparmio di spesa.
Situazione sempre più vicina al collasso, dunque. Per questo i rappresentanti sindacali, denunciando il totale fallimento dell’attuale Commissario straordinario, chiedono provvedimenti urgentissimi.
In particolare chiedono la nomina di un nuovo Commissario straordinario, di rivedere tutte le posizioni dei dirigenti con verifica dell’operato svolto, di rivedere al ribasso tutti gli appalti e le forniture, di annullare tutte le delibere di conferimento incarico di struttura semplice e complessa, di annullare tutte le delibere di conferimento incarico di collaborazione professionale a titolo gratuito.
“Non vi è più tempo, i temi dell’assistenza pesantemente penalizzata, per interessi di parte, esigono un urgente ed autorevole intervento”, concludono.