"Questa notte, all'ospedale Sant'Eugenio di Roma si è spento Fabio Mussi".
A riferire la notizia è una nota di Avs. E' stato "ministro del governo Prodi, esponente storico della sinistra ed era attualmente dirigente di Sinistra Italiana Avs. Mussi era nato a Piombino (Li) il 22 gennaio 1948.
Giovanissimo - si legge ancora - entrò a far parte del Comitato Centrale del Pci, di cui poi fu parlamentare dal 1992 al 2008 (Pds, Ds). E' stato capogruppo dei deputati del Pds-Ulivo nel 1996 e poi nel 2001 vicepresidente della Camera dei deputati. E' stato anche vice direttore di Rinascita e poi condirettore de L'Unità. Non aderì al Pd, e contribuì alla nascita prima di Sel e poi di Sinistra Italiana. Nelle prossime ore saranno resi noti dalla famiglia i particolari per potergli dare un ultimo saluto", conclude la nota.
Fratoianni: 'Fabio Mussi un intellettuale raffinato e curioso'
"Fabio Mussi se n'è andato. Quando questa mattina ho aperto gli occhi e ho visto il messaggio di Valentina, sua figlia, non volevo crederci. Ho ancora nelle orecchie la sua voce squillante, la sua ironia tagliente e la passione travolgente con cui mi investiva ogni volta che mi telefonava". Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs "Prima del ciao o del come stai, fluivano come una raffica di mitraglia le sue parole che 'sezionavano' letteralmente la questione di cui aveva premura di parlarmi. Mi telefonava per parlarmi dei problemi che vedeva crescere attorno a noi, per parlarmi di politica. Anzi di Politica con la P maiuscola. Perché Fabio non era solo uno straordinario dirigente politico, Fabio era un intellettuale raffinato, una persona coltissima, curioso e inquieto di quella inquietudine di cui abbiamo un disperato bisogno", dice il leader di SI.
"Fabio Mussi era nato a Piombino nel 1948 da una famiglia di operai. Iscritto al PCI d
al 1965 - racconta Fratoianni - entrò giovanissimo nel Comitato Centrale. Quando molti anni dopo i DS si sciolsero per dar vita al PD lui scelse un'altra strada annunciando la sua decisione con quel 'io mi fermo qui' che dà la misura di uomo mai settario ma allo stesso tempo rigoroso e schietto. Nel mezzo cinque legislature in Parlamento, moltissimi incarichi e poi Ministro dell'Università e della ricerca nel secondo Governo Prodi. Poi la fondazione di Sinistra Democratica e qualche anno dopo, quella di SEL con chi come me aveva lasciato Rifondazione Comunista. È lì che l'ho conosciuto personalmente. Mio padre che lo aveva conosciuto molti anni prima all'università di Pisa me lo descriveva come quello che infiammava le assemblee per la sua retorica brillante e potente. Una retorica che non ha mai perso nonostante la fatica del corpo che si è misurata con i postumi di un doppio trapianto di reni che subì nel 2008".
"A lui - ricorda ancora Fratoianni - affidammo la redazione delle tesi e la relazione introduttiva del congresso fondativo di Sinistra Italiana nel 2017. Il titolo 'C'è Alternativa' esprime bene la tenacia della sua ricerca. La Politica per cambiare e trasformare il mondo. Un'ambizione mai personale ma sempre collettiva contro la rassegnazione. Aprendo quella relazione Fabio ci disse più o meno così: 'Compagne e compagni, qui si ritrovano uomini e donne che in questi anni hanno mantenuto fermo un punto: uno sguardo di sinistra sull'Italia e sul Mondo'. Caro Fabio, questa promessa posso fartela. Quel punto continueremo a tenerlo fermo. A te devo e dobbiamo moltissimo. Mi mancherai. Mi mancheranno le tue telefonate, mi mancherà la tua voce e la tranquillità che mi dava parlare con te per chiederti un consiglio o una opinione nei momenti complicati. Un grande abbraccio alla moglie Luana e alle figlie Valentina e Gaia. Ciao Fabio, e grazie. Che la terra ti sia lieve", conclude Fratoianni.