"L'approccio è stato positivo e ci hanno rassicurato sia dal punto di vista tecnico sia sulla rapidità". Il sindaco di Castellammare del Pd Nicola Cuomo si è mostrato più che soddisfatto al termine del vertice di Palazzo Chigi a Roma tenutosi nelle scorse ore. "La riunione è durata circa due ore - ha detto il primo cittadino - e il sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri Claudio De Vincenti ha voluto conoscere tutta la situazione". Il primo cittadino aveva cominciato anche uno sciopero della fame per spingere la Regione Campania e il Governo nazionale ad interessarsi della questione del fallimento della partecipata Terme di Stabia spa, del rilancio del termalismo e del futuro dei circa duecento lavoratori che fino a poco tempo fa prestavano servizio presso le Nuove Terme. "La soluzione prospettata - ha continuato Cuomo - è quella del supporto tecnico di Invitalia per trovare una soluzione nell'ambito di un progetto che riguardi una manifestazione d'interesse per i privati". Un bando, insomma, pe
r la gestione dei due complessi termali mentre la proprietà resterà comunque del Comune e della Sint, partecipata che detiene il patrimonio immobiliare, in particolare. "Ora dobbiamo dialogare ancora con la Regione - ha spiegato il sindaco - per capire bene cosa mettere nel bando. La curatela fallimentare, poi, deve restituirci i beni. A Roma ci hanno prospettato anche possibili finanziamenti futuri partecipando a bandi sia nazionali che regionali. Ora comunque l'obiettivo è lavorare in tempi rapidi su due procedure: la manifestazione d'interesse e la vendita dell'albergo delle terme. Si tratta di procedimenti complessi perché anche l'intero settore è in difficoltà. Invitalia ci contatterà nei prossimi giorni. Per quanto riguarda i lavoratori credo non si possano mettere vincoli: il mercato deciderà quanti lavoratori assorbire, ma è ovvio che la priorità sarà quella di assicurare che il futuro investitore prenda la forza lavoro dal bacino dei lavoratori di Terme di Stabia".