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Volley - Il sorrentino Giovanni Maria Gargiulo difenderà i colori dell'Italia ai Mondiali Under 21, al via oggi in Bahrein

Dopo la Junior League 2018 e i quarti play-off promozione appena centrati con Castellana Grotte, il centrale costiero a caccia dell'oro mondiale

di Giovanni Minieri


Dal mare di Sorrento alla costa del Golfo Persico di Manama, la città principale del Bahrein, inseguendo un pallone da schiacciare oltre la rete per conquistare la gloria eterna. La storia del centrale costiero Giovanni Maria Gargiulo è quella di un predestinato, entrato a far parte del magico mondo del volley un po’ per caso, scoperto e lanciato dalla Materdomini Castellana Grotte, storica fucina di talenti e sempre ai vertici della pallavolo giovanile regionale e nazionale.
Giovanni Maria Gargiulo aveva dimostrato fin da piccolo una spiccata propensione per lo sport, avendo praticato a livello agonistico calcio, nuoto e tennis. Fino ai 15 anni il volley era stato soltanto una piacevole passione, soprattutto sulla sabbia rovente del beach, o anche in qualche competizione sul taraflex senza eccessiva ossessione per il risultato.
All’improvviso, ed in maniera quasi fortuita, arriva la svolta: quella fatidica porta che si apre lasciando dietro un mondo, e proiettando un futuro radioso sullo schermo immaginario della memoria.
Un addetto ai lavori resta colpito dalla fisicità dell’atleta costiero, prospettandogli la possibilità di svolgere qualche provino per iniziare la scalata in un contesto altamente competitivo come il volley di casa nostra. I corteggiamenti diventano insistenti, ma la scelta finale ricade su Castellana Grotte, ed è l’inizio di una favola che continua a scrivere nuovi ed entusiasmanti capitoli.
La dirigenza pugliese mostra subito vista lunga, e ammaliata dalla straripante fisicità (204 cm) unita ad un’ottima capacità coordinativa, decide di compiere una scommessa a medio-lungo termine: esordio di Giovanni Maria Gargiulo in Serie A entro 3 anni. Mai nessuna sfida fu vinta con così largo anticipo. La vita dell’atleta sorrentino cambia in un lampo: trasferimento a 250 km di distanza per proseguire gli studi e contestualmente lavorare da professionista in uno dei vivai più esigenti del Belpaese. I risultati non tardano ad arrivare, e nonostante la giovanissima età inizia subito a respirare l’aria della prima squadra (10 gare disputate) ed a fine stagione 2015/16 riceve la prima convocazione per un collegiale con la Nazionale Italiana Under 16. Il 2017 è l’anno della definitiva consacrazione: Gargiulo comincia a farsi spazio in A2 acquisendo maggior minutaggio (26 set disputati in 27 gare, per un totale di 28 punti messi a referto), e ad aprile parte per Gyor (Ungheria) in occasione degli Europei Under 19. Il centrale è tra i punti di forza degli azzurri che chiudono il girone al secondo posto alle spalle della Russia, battono al tie-break in rimonta la Turchia in semifinale, e sono costretti a cedere soltanto in extremis alla Repubblica Ceca conquistando così un prezioso argento. Per Gargiulo sono 9 i punti raccolti in finale,  ed il successivo step porta dritto a Riffa in Bahrein (agosto 2017) per i Mondiali di categor

ia. Sul più bello, arriva però una tegola pesantissima: nell’ultimo giorni di collegiale prima della partenza per l’Asia, Gargiulo subisce un fortissimo trauma distorsivo alla caviglia che ne mette addirittura a rischio la carriera.
La notizia dell’infortunio è ovviamente un dolore che cade sull’atleta come un macigno, ma a posteriori si rivelerà il momento della svolta. In accordo con la società, il centralone sorrentino segue una terapia riabilitativa e per tutta l’estate del 2017 l’unico pensiero fisso sarà quello di lavorare sodo, intensificando man mano gli sforzi, per recuperare velocemente dall’infortunio e tornare molto più forte di prima. Gargiulo è un guerriero fatto di tempra e fiero ardore: dal 2017/18 entra stabilmente tra i titolari quintuplicando il numero di set disputati (98) in 28 match giocati da leone, raggiungendo per la prima volta la tripla cifra (139 punti). Ma non è tutto, perché Castellana Grotte compie un’impresa storica conquistando la 28° edizione della Junior  League (competizione riservata alle formazioni Under 20 di Superlega e Serie A) superando i padroni di casa di Civitanova al termine di un tie-break emozionante e ricco di colpi di scena. Il sodalizio pugliese entra nella storia, conquistando la prima Junior League dopo uno stop in finale e due in semfinale nelle precedenti tre edizioni, e portando per la prima volta nel Meridione il prestigioso trofeo giovanile. È soltanto il preludio ad un 2019 che vede affermarsi una nuova stella nel firmamento pallavolistico italiano. Chiude la stagione a quota 231 punti (28 ace), aumentando ulteriormente il numero dei parziali giocati da protagonista (109) e trascinando Castellana Grotte al 3° posto in regular season nel girone blu, ed ai conseguenti quarti play-off promozione persi con onore in gara 3 al cospetto di Spoleto, seconda forza del girone bianco. Arriva poi l’ennesimo podio in Junior League (terzo posto battendo nella finalina Perugia con un secco 3-0) e il premio Fair Play 2019 vinto dall’atleta sorrentino. Ed è a questo punto che il ciclo della vita sportiva di Gargiulo ripresenta il Bahrein come tappa suggestiva per riprendersi quanto tolto dalla sorte appena due anni fa. Il centrale azzurro, a partire da oggi, farà parte della spedizione guidata da Monica Cresta alla ricerca di un piazzamento prestigioso nel mondiale Under 21. L’Italia esordirà questo pomeriggio alle 18 contro il Canada, per poi scendere nuovamente in campo per i successivi match di Pool D contro Polonia (19 luglio, ore 18) e Brasile (20 luglio, ore 15:30). Le prime due di ciascuno dei 4 gironi staccherà il pass per la fase successiva, nella quale le 8 formazioni ancora in gara verranno suddivise in ulteriori due raggruppamenti da 4. Le prime due si affronteranno per le semifinali incrociate, con le vincenti a darsi battaglia per l’oro mondiale.


giovedì 18 luglio 2019 - 15:16 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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